Berlusconi: la sovranità del Paese è in mano ai pm di sinistra. E ci risiamo! Ce l’ha a morte con i giudici!

Il premier ha incontrato il capo dello Stato per 40 minuti. L’attacco ai giudici: “Serve una commissione d’inchiesta sulle toghe”. Poi racconta una barzelletta sugli ebrei

Incassata la fiducia, Silvio Berlusconi è subito tornato all’attacco della magistratura. Il premier ha chiesto che il parlamento istituisca una commissione d’inchiesta sul lavoro dei pm, tra i quali, ha detto, “c’è un’associazione a delinquere”. “La sovranità del Paese è in mano ai giudici si sinistra”, ha precisato il Cavaliere ripreso sotto casa a Roma in un video di Repubblica. “Sono disperato per i processi, nessuna accusa è vera”, ha poi aggiunto sostenendo di avere contro di sé “sinistra, centro, giudici e giornaloni”. Lo scontro sulla giustizia sarà al centro della battaglia politica delle prossime settimane all’interno della maggioranza, dove il premier dovrà ottenere l’appoggio di finiani e Mpa per approvare un eventuale “scudo” costituzionale nei suoi confronti.

Berlusconi è tornato ad attaccare direttamente i giudici del processo Mills che lo vede imputato: “C’è un processo che è una barzelletta e che sta arrivando alla prescrizione”, ha detto il presidente del Consiglio che ha definito teorie “folli” quelle del pm De Pasquale, “lo stesso – ha aggiunto Berlusconi – che ha attaccato Craxi, che ha fatto morire Cagliari che si è ucciso”.

Ai simpatizzanti radunati davanti Palazzo Grazioli il premier ha poi raccontato una barzelletta. “Un ebreo racconta a un suo familiare – ha detto Berlusconi – ai tempi dei campi di sterminio un nostro connazionale venne da noi e chiese alla nostra famiglia di nasconderlo, e noi lo accogliemmo. Lo mettemmo in cantina, lo abbiamo curato, però gli abbiamo fatto pagare una diaria, e quanto era, in moneta attuale? Tremila euro… Al mese?  No al giorno… Ah, però… Bè, siamo ebrei, e poi ha pagato perché aveva i soldi, quindi lasciami in pace… Scusa un’ultima domanda… tu pensi che glielo dobbiamo dire che Hitler è morto e che la guerra è finita?… Carina eh?”.

In mattinata il presidente del Consiglio è stato ricevuto al Quirinale insieme al sottosegretario Gianni Letta. Un incontro durato circa 40 minuti che è arrivato poche ore dopo la fine del passaggio parlamentare sulla fiducia, accolto con favore nei giorni scorsi dal capo dello Stato.

Il voto non ha però sedato le tensioni nella maggioranza. Il capogruppo alla Camera di Futuro e Libertà, Italo Bocchino, ha parlato di un “Berlusconi che non attrae più” sostenendo che altri parlamentari potrebbero unirsi al gruppo dei finiani rendendo Fli determinante anche al Senato. Bocchino ha poi smentito i sondaggi citati dal Pdl che darebbero Fini attorno al 2%: “Siamo sopra al 7%”, ha detto il capogruppo di Fli.

(Tratto da Virgilio Notizie)

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