Berlusconi contumace, processo rinviato al 31 maggio

Berlusconi, nel corso dell’udienza che lo vede imputato per prostituzione minorile e concussione, è stato dichiarato contumace. Aggiornato il calendario al 31 maggio.

Il premier Berlusconi, attraverso i suoi legali, ha fatto pervenire al collegio dei giudici di Milano una lettera in cui ha spiegato che non sarebbe potuto essere presente al processo che lo vede imputato per prostituzione minorile e concussione a causa di impegni istituzionali, ma che dava comunque il permesso allo svolgimento. I giudici della quarta sezione penale lo hanno dichiarato contumace. Il procedimento, quindi, una volta aperto è stato rinviato al 31 maggio.

In Aula erano presenti, per l’accusa, i pubblici ministeri Antonio Sangermano e Ilda Bocassini, per la difesa, come sostituto processuale, l’avvocato Giorgio Perroni. C’era anche Paola Bocciardo, legale di Ruby. La giovane marocchina al centro dello scandalo (la tesi dei pm è che il premier avrebbe consumato proprio con lei dei rapporti a pagamento e che avrebbe fatto pressione sulla Questura di Milano perché venissse rilasciata) non si è costituita parte civile. Secondo il suo legale avrebbe subito, in particolare, «danni mediatici ma non imputabili a Silvio Berlusconi».

Salvo l’associazione Arcidonna, mediante l’avvocato Monica Gambirasio, nessuno nel corso dell’udienza si è costituito parte civile. Ci sarà, tuttavia, tempo per farlo durante il  processo. Decine e decine di giornalisti, provenienti da tutti i continenti, hanno gremito l’aula. Per il momento, il procuratore generale di Milano, Manlio Claudio Minale, in quanto responsabile della sicurezza, ha preferito mantenere la sua posizione, non consentendo alle telecamere e ai fotografi di entrare. La decisione non è irrevocabile e in futuro si potrebbe concedere spazi alle sole telecamere Rai, che poi passerebbe i propri servizi ad altre emittenti.

(Tratto da Il Sussidiario)

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