BENI CONFISCATI ALLA MAFIA. LUMIA: AGENZIA E VENDITA BENI NON POSSONO COESISTERE

L’istituzione dell’Agenzia nazionale e la vendita dei beni confiscati non possono andare insieme.

La proposta di Maroni riprende quanto già condiviso in maniera trasversale in Commissione antimafia, con una semplice differenza: l’Agenzia deve servire a ridurre i tempi burocratici per il riuso sociale dei beni confiscati. Venderli sarebbe un regalo alle organizzazioni criminali, che potrebbero acquistarle attraverso dei prestanome. Così, infatti, oltre a favorire le mafie si indebolisce il movimento antimafia: il riuso sociale coinvolge e responsabilizza la società civile, che si organizza e costruisce nei territori legalità e sviluppo al servizio del bene comune.

Se si vuole veramente sconfiggere definitivamente la mafia il governo ritiri la norma sulla vendita dei beni, introduca la denuncia obbligatoria per i soggetti economici che subiscono il racket delle estorsioni, preveda l’istituzione del conto dedicato per le aziende che si aggiudicano gli appalti, rafforzi il 41 bis riaprendo le carceri di Pianosa e l’Asinara e soprattutto ritiri le leggi vergogna sulla giustizia.

Il governo non può prendersi i meriti degli eccellenti risultati ottenuti dalla magistratura e dalle forze dell’ordine e allo stesso tempo tagliare loro le risorse e proporre provvedimenti come quelli sul processo breve, sulle intercettazioni e sullo scudo fiscale.

Giuseppe Lumia

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