Basta con le chiacchiere! Si è spenta la passione civile per un impegno antimafia nei Castelli e sul litorale a sud di Roma invasi dalle mafie?

POSSIBILE CHE SI SIA SPENTA LA PASSIONE CIVILE PER UN IMPEGNO REALE ANTIMAFIA SUL LITORALE A SUD DI ROMA E NEI CASTELLI???

Ne parlano alcuni giornali, ne parlano alcuni cronisti come Andrea Palladino su “Il Manifesto” e “Il Messaggero” e Alessandro Fulloni su “Il Corriere della Sera”.

Ne parlano i magistrati dell’antimafia.

Tacciono partiti e cittadini.

La mafia, o, meglio, le mafie, sono fortemente radicate sul territorio dei Castelli e, soprattutto, del litorale a sud di Roma, da Ostia ad Anzio, Nettuno. E a Pomezia.

Seguendo un filone della “Damasco” di Fondi, noi siamo arrivati a Velletri.

Grazie ad una segnalazione di un ‘amico.

Ne abbiamo parlato in alcune assemblee cui abbiamo partecipato a Ardea, ad Ostia, a Nemi.

Ci sembrava di aver colto un desiderio di alcun persone di impegnarsi in un’azione che, al di là delle semplici enunciazioni, tesa all’individuazione ed alla denuncia di fatti concreti.

Ci stanno deludendo, a parlar chiaro.

Di convegni siamo stufi, non ne possiamo più, ha detto Orfeo Notarstefano in un nostro recente convegno a Tarquinia.

E concordiamo, anche se noi, al contrario di tanti altri, compresa la Regione Lazio, di convegni ne facciamo pochi.

Noi privilegiamo l’inchiesta e la denuncia!!!

Sù, un sussulto di orgoglio da parte di tutte quelle persone, di quei giovani, che ci hanno esternato le loro preoccupazioni per la situazione esistente su quel territorio.

Meno chiacchiere ed esternazioni e più… “scavo” e segnalazioni specifiche.

A noi, ovviamente.

Non chiediamo ad essi di esporsi personalmente.

Oggi, purtroppo, quella della presenza mafiosa deve essere considerata la prima emergenza nel Lazio perché essa sta inquinando la nostra vita politica ed istituzionale, oltreché economica e sociale.

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