Basso profilo, Cesa e Talarico accusati di associazione aggravata dal metodo mafioso: 85 indagati – NOMI

Basso profilo, Cesa e Talarico accusati di associazione aggravata dal metodo mafioso: 85 indagati – NOMI

Chiusa l’inchiesta che portò ai domiciliari l’assessore regionale al Bilancio. L’ipotesi di scambio elettorale per le politiche del 2018 e il coinvolgimento del finanziere infedele D’Alessandro

Pubblicato il: 11/05/2021 – 15:00

CATANZARO Anche Lorenzo Cesa, leader nazionale dell’Udc, è accusato di associazione aggravata dal metodo mafioso dalla Dda di Catanzaro, così come l’ex segretario regionale del partito (e attuale assessore al Bilancio) Francesco Talarico. La Procura antimafia ha chiuso le indagini per 83 persone coinvolte nell’inchiesta Basso Profilo – coordinata dai sostituti procuratori Paolo Sirleo e Veronica Calcagno – che ha portato agli arresti domiciliari (successivamente rimodulati in obbligo di dimora a Lamezia Terme) il politico calabrese e ipotizza reati gravi per il filone politico-affaristico del procedimento. In tutto sono 83 le persone indagate a vario titolo dalla Dda guidata da Nicola Gratteri. Tra queste anche l’ex presidente di Confindustria Giovani di Crotone Glenda Giglio e Rocco Guglielmo, notaio di Catanzaro.

Cesa e il filone politico-affaristico dell’inchiesta

Ne sarebbero protagonisti Tommaso e Saverio Brutto (padre e figlio; il primo ex consigliere comunale di Catanzaro), Ercole e Luciano D’Alessandro (anche loro padre e figlio; il primo ex militare della Guardia di finanza), Antonio Gallo (imprenditore di riferimento dei clan del Crotonese, secondo l’accusa), l’altro imprenditore Antonio Pirrello, l’avvocato Claudio Larussa e i due politici centristi. Per tutti l’accusa è di associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso. Cesa, all’epoca dei fatti eurodeputato, «d’intesa con Talarico» si sarebbe impegnato «ad appoggiare il gruppo per soddisfare le mire dei sodali nel campo degli appalti, proponendosi di fornire indicazioni su soggetti incardinati in enti pubblici, in società in house e anche in Albania», dove Gallo avrebbe voluto trasferire e ampliare il proprio business. Talarico, da parte sua, come candidato alle elezioni politiche del 2018, avrebbe offerto il suo appoggio, «in cambio di un consistente pacchetto di voti, per introdurre Gallo e Pirrello in ambienti politico-istituzionali nazionali»: sarebbe stato lui a presentare gli imprenditori e i Brutto a Cesa.

Il finanziere con l’ossessione per le informazioni

Anche Ercole D’Alessandro avrebbe avuto mire imprenditoriali e si sarebbe messo a disposizione, sfruttando il proprio ruolo nella Guardia di finanza, «per attingere informazioni su attività investigative» che potessero pregiudicare l’attività del sodalizio. La ricerca di informazioni era una delle ossessioni del militare che, sempre secondo l’accusa, avrebbe cercato di ottenere notizie su eventuali attività investigative dei propri colleghi a carico di Gallo. Tra gli indagati anche Roberto Mari, altro militare della Guardia di finanza che avrebbe informato D’Alessandro degli approfondimenti in corso su Gallo, per «provare alcune condotte di riciclaggio in favore della cosca Trapasso nonché fattispecie di natura tributaria».

Talarico e lo scambio elettorale politico-mafioso

A Talarico viene contestato anche il reato di scambio elettorale politico-mafioso sempre in relazione alla candidatura alle elezioni politiche del 2018. In quella occasione, l’assessore regionale al Bilancio si sarebbe incontrato con alcuni referenti reggini di Gallo («dichiaratamente vicino all’ex senatore Antonio Caridi»), «in particolare Natale Errigo (anch’egli indagato, ndr) – imparentato con esponenti della cosca De Stefano-Tegano di Archi, segnatamente con Francesco Antonio Saraceno, condannato in via definitiva per associazione mafiosa, Antonio Utano (imparentato, a sua volta, con Paolo Rosario De Stefano Caponera, Paolo Schimizzi e Giuseppe Tegano) e imputato per associazione mafiosa nel procedimento penale Gambling, Francesco Paolo Votano e Antonino Pirrello, cugino di Pietro Pirrello, sottoposto a indagini nell’ambito del procedimento penale “Alchemia”». Il sostegno elettorale sarebbe così stato confermato a Talarico, candidato nel collegio di Reggio Calabria, «in cambio di utilità consistite, oltre a quelle già pattuite con Gallo e Brutto, in altrettante entrature nel settore degli appalti per Natale Errigo – all’epoca consulente aziendale e referente di imprese che intendeva favorire – e Antonino Pirrello, titolare di impresa di pulizie con commesse in enti pubblici».

Basso profilo, tutti gli indagati

ALECCE Luigi;
ANDREOLI Bruno;
ANTONELLI Anna Rita;
BACI Edmond;
BACI Henrik;
BAGNATO Antonio Santo;
BANU Elena;
BASILE Luciano;
BONOFIGLIO Giuseppe;
BONOFIGLIO Rosario;
BRUTTO Tommaso;
BRUTTO Saverio;
CALIÒ Mariarosaria;
CALOIRO Pier Paolo;
CANNAROZZI Simona;
CARDUCCELLI Eliodoro;
CERENZIA Ilenia;
CESA Lorenzo;
CIRILLO Nicola;
COMBERIATI Monica;
CURCIO Eugenia;
D’ALESSANDRO Ercole;
D’ALESSANDRO Luciano;
DE LUCA Vincenzo;
DI NOIA Concetta;
DOCIMO Giulio;
DOCIMO Stefano;
DROSI Antonella;
DROSI Valerio Antonio;
ERRIGO Natale;
ESPOSITO Mario;
FALCONE Carmine;
FALDELLA Santo;
FEMIA Matteo;
FORMICA Antonello;
GALLO Antonio;
GALLO Francesco;
GIGLIO Glenda;
GIGLIOTTA Umberto;
GRILLONE Antonio;
GUGLIELMO Rocco;
HASAJ Odeta;
HOXA Bilar;
IAQUINTA Domenico;
KETA Alban;
KOCI Bledar;
LA BERNARDA Giuseppe;
LA BERNARDA Rodolfo;
LAMANNA Giuseppe;
LARUSSA Claudio;
LEONE Andrea;
LEROSE Francesco;
LUZZI Francesco;
MANCUSO Santo;
MANGONE Giuseppe;
MANTELLA Francesco;
MARI Roberto;
MARINARO Ieso;
MAZZEI Giovanni;
MELINO Antonio
PACIULLO Liberato Giuseppe;
PAONESSA Daniela;
PAZIEVA Rositsa;
PIRRELLO Antonino;
POSCA Raffaele;
ROSA Andrea;
ROSA Tommaso;
ROSA Victoria;
ROTUNDO Umberto
RUSSO Rolando;
SERVIDIO Giovanni Lorenzo;
SILIPO Maurizio;
SINOPOLI Maria Teresa;
SOLLECCHIA Giorgia;
STRANGES Tommaso;
TALARICO Francesco;
TALARICO Rosa;
TARANTINO Matteo
TORCIA Luca;
TORCIA Rosa;
TRUGLIA Giuseppe;
VOCI Memlin;
VOLPE Pino;
ZAVATTA Alberto;
ZAVATTA Claudio.

Fonte:https://www.corrieredellacalabria.it/2021/05/11/basso-profilo-cesa-e-talarico-accusati-di-associazione-mafiosa-83-indagati-nomi/


Archivi