AUDIZIONE A SAN MACUTO, Pignatone: “A Roma c’è la mafia e sono le sentenze a dirlo”

Oggi sono le sentenze, alcune delle quali definitive, e non solo le ipotesi di accusa: a Roma ci sono le mafie”, dice il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone davanti alla commissione antimafia. “La Capitale non è una città dominata dalla mafia, come lo sono Palermo o Reggio Calabria – spiega -, ma sono presenti. Uso il plurale perché da una parte ci sono gli esponenti delle mafie tradizionali, soprattutto Camorra e ‘ndrangheta, che hanno delocalizzato le loro attività ognuna con le proprie specialità, dall’altra le mafie proprie della città di Roma, come i Casamonica, gli Spada, i Fasciani: una serie di associazioni non paragonabili alle mafie tradizionali del Sud ma con una specifica significatività e con una pericolosità notevole”. Non bastasse, ha spiegato il procuratore aggiunto Michele Prestipino davanti alla stessa assise a San Macuto, ”a Roma ci sono colletti bianchi che iniziano a parlare il linguaggio dei mafiosi e che si comportano in quel modo lì. Oltre all’espansione in maniera orizzontale del metodo mafioso a Roma, c’è dunque anche quella verticale”.

 

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