Attenzione. gli Osservatori Comunali sulla criminalità che l’Associazione Caponnetto propone di costituire in tutti i Comuni del Paese troveranno molta ostilità da parte della classe politica che teme i controlli nella gestione della cosa pubblica da lei amministrata. Ci sarà sicuramente il tentativo di depotenziarli, di costituirli con soggetti addomesticabili e fortemente politicizzati. E’, quindi, assolutamente indispensabili che almeno noi designiamo amici “tosti”, determinati, formati e motivati al massimo, inflessibili ed incorruttibili oltre che non influenzabili politicamente. Comunque, prima di nominarli è necessario che sia il Consiglio Direttivo dell’Associazione a valutarne la validità.

CHI MANDARE NEGLI OSSERVATORI COMUNALI SULLA CRIMINALITA’ CHE NOI STIAMO PROPONENDO IN TUTTA ITALIA IN RAPPRESENTANZA DELL’ANTIMAFIA SOCIALE???
Con la creazione degli Osservatori Comunali sulla criminalità proposti dall’Associazione Caponnetto almeno nei Comuni più importanti del Paese si pone a noi e più in generale alle nostre consorelle più serie un problema delicatissimo e particolarmente gravoso:
quello della scelta delle persone da indicare in rappresentanza dell’antimafia sociale.
Stiamo insistendo da tempo sulla necessità di un forte salto di qualità da parte di tutti quei soggetti della società civile che, come noi dell’Associazione Caponnetto, vogliono fare e fanno un’antimafia autentica, effettiva, efficace, scevra da interessi politici, speculativi, di business e quant’altro del genere.
Un salto di qualità che li faccia uscire da quella spirale parolaia che li fa assomigliare più a dei venditori di fumo, o, peggio, ai vecchi banditori di affari che propagandano il prodotto della propria azienda, che non ad un soggetto impegnato in maniera convinta e forte a dare il proprio contributo per creare e preservare spazi di vivibilità civile e democratica in un Paese, qual’è l’Italia, in cui quotidianamente si molti tramano per abbattere le basi stesse dello Stato di diritto.
Oggi i problemi che un’antimafia sociale seria deve affrontare e risolvere sono tantissimi e delicati.
Prima di tutto essa deve aver chiaro quale RUOLO deve
svolgere.
In una situazione drammatica che vede le mafie ormai ” dentro
le mura” stesse del nostro impianto economico, politico ed
istituzionale, la cosiddetta antimafia sociale deve continuare a
svolgere un ruolo meramente ed esclusivamente di carattere
culturale nella speranza che prima o poi nasca in un popolo
disinformato e narcotizzato da un sistema d’informazione
drogato e non libero la consapevolezza della gravità del
fenomeno mafioso e delle conseguenze che da questo possono
derivare sul piano stesso delle libertà civili e democratiche?
Secondo noi non si può perdere più tempo nell’attesa di
soluzioni che appartengono più alla dimensione dei sogni che
non della realtà.
Lo abbiamo detto e lo ripetiamo con forza:
OGGI LE MAFIE STANNO ORMAI “DENTRO LE MURA”, “DENTRO IL
PALAZZO” per essere ancora più chiari, e la lotta è, di
conseguenza, corpo a corpo.
Ogni cittadino perbene, ogni persona seria, sono
chiamati, pertanto, a fare una scelta:
o di qua o di là, o con le mafie o con l’antimafia.
Non c’è una terza via.
Non si può stare mezzo di qua e mezzo di là, come molti ignavi
sono abituati a fare nella loro vita.
La categoria degli “ominicchi” non è ammessa nelle falangi delle
mafie come dell’antimafia, come non è ammessa quella degli
arrivisti, degli affaristi, degli opportunisti, di coloro che pensano
politichese o in termini di possibili affari, che pensano, cioè, di far
soldi o procacciarsi voti attraverso l’Associazione antimafia.
L’antimafia si fa, almeno con noi, senza scopi di lucro – anzi
rimettendoci eventualmente di tasca propria -, senza finalità di
carattere politico – perché è proprio nella politica, oltre che
nelle istituzioni, che si trovano i mafiosi più insidiosi -, liberi da
schematismi di sorta, da lacci e da lacciuoli.
L’antimafia seria, non quella parolaia, o quella politica
o, peggio, degli affari, ha bisogno di persone
motivate, oneste, disinteressate, coraggiose, che hanno chiaro il
ruolo che debbono svolgere e che, in piena UMILTA’ – altro
requisito necessario! – danno tutte se stesse per evitare che sia
compromesso l’avvenire civile e democratico del Paese e, con
questo, quello dei propri figli e nipoti e, più in generale, dei giovani
tutti.
Gente “tosta”, motivata, pensante, libera, preparata e con le idee
chiare.
Libera per poter difendere le posizioni dell’Associazione e
dell’antimafia seria, anche eventualmente contro gli altri
componenti dell’Osservatorio nel quale siamo entrati.
Quando noi parliamo – molte volte al vento!!!- della necessità di
selezionare una CLASSE DIRIGENTE degna di essere definita tale
!
Appena si è sparsa la notizia della nostra richiesta di dar vita agli OSSERVATORI COMUNALI SULLA CRIMINALITA’, si sono subito svegliati alcuni… “appetiti”.
Ben vengano questi, purché non collegabili ad altri scopi di natura personale.
Il problema è che in organismi delicati del genere non si può mandare il primo che incontri, il primo che non ha alcuna esperienza nella vita associativa dell’antimafia vera, che non conosca le dinamiche sociali, politiche generali e del territorio in cui vive.
Non si può mandare in un organismo importante e delicato qual’è l’Osservatorio sulla criminalità nemmeno chi confonde l’Associazione Caponnetto o qualunque altra associazione antimafia per la redazione di un giornale, per una casa editrice, un centro di assistenza legale o addirittura per un outlet che reclamizza e vende prodotti.
Bisogna conoscere le realtà e le dinamiche del territorio in cui si vive ed opera, non solo della città, perché ormai si ragiona e si deve decidere tenendo conto di contesti che vanno oltre le mura domestiche.
Una scelta, quindi, che deve essere necessariamente ragionata e fredda perché ne va, oltre all’immagine dell’Associazione, la funzionalità di un organismo, l’Osservatorio appunto, che DEVE svolgere un ruolo importantissimo, quello di indicare “come” combattere le mafie nei Comuni.
Una riflessione, questa, che chiediamo di fare a tutti i nostri iscritti e simpatizzanti, accompagnata con la richieste di consigli, suggerimenti, indicazioni anche di nomi di amici che abbiano le caratteristiche richieste.
ASSOCIAZIONE CAPONNETTO
www. comitato-antimafia-lt. org

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