Attentati a rappresentanti delle forze dell’ordine a Fondi. Ma dov’è lo Stato???

Autovettura bruciata ad un brigadiere dei CC di Fondi, spari contro l’abitazione ad Itri di un altro brigadiere della Guardia di Finanza di Fondi, macchina di un ispettore della Polizia di Fondi attinta da alcuni colpi di pistola a Lenola.

Sono appena alcuni degli episodi di violenza a danno di rappresentanti delle forze dell’ordine di Fondi.

Un clima di violenze e di tentativi di intimidazione che la dice lunga su quanto sia cambiato il clima in quella città e nella zona.

Come ha reagito e reagisce lo Stato?

Zero assoluto.

Intanto nessuno dei mandanti e degli esecutori degli attentati è stato assicurato alla giustizia e questa è la conferma della mancanza di efficienza degli apparati investigativi di una provincia – Latina – che è stata letteralmente abbandonata nelle mani dei criminali, siano essi con la coppola o con giacca e cravatta.

Uno Stato accorto, dei Comandi Generali veramente efficienti, avrebbero a quest’ora provveduto a rinforzare qualitativamente quegli apparati che per spirito patrio e senso delle istituzioni non vogliamo definire.

Ma quando ci vogliamo decidere a guardare a fondo come vanno certe cose in provincia di Latina e, in questo caso, a Fondi?

Qualche esempio appena, per non apparire impietosi:

1) è vero che dopo l’arresto di una persona per traffico di droga non sarebbero nemmeno state perquisite le abitazioni sua e dei familiari?

2) È vero che, pur essendoci a Fondi un mattatoio, qualche macellaio fondano preferirebbe andare a Castrocielo in provincia di Frosinone dove c’è la presenza di un noto personaggio?

3) Perché nell’opera di sequestri di opere abusive effettuati a Fontana della Camera ad Itri ci si è limitati ad una sola villa tralasciando tutte le altre?

Ci fermiamo, per ora.

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