Aste giudiziarie e recupero crediti

Mafia: appello ass. Caponnetto, chiarezza su recupero crediti
“Mani recupero crediti per conto banche su aziende in difficoltà”
ROMA
(ANSA) – ROMA, 29 SET – Arriva un appello dell’associazione Antonino Caponnetto ai procuratori capo delle Dda di Roma e Napoli, al nuovo questore di Latina, Giuseppe De Matteis e al comandante provinciale della guardia di Finanza, colonnello Giovanni Reccia. Il segretario dell’associazione Caponnetto, Elvio Di Cesare, parla di voci su “possibili mani della camorra su alcune aziende dell’agro pontino cadute in gravi difficoltà economiche e perciò costrette a rivolgersi al sistema creditizio di banche o privati”. Le “voci” parlano, in particolare, di “professionisti insospettabili che opererebbero in rete tra di essi nell’area bancaria e del recupero crediti e che svolgerebbero un’azione che tenderebbe a sottrarre ai proprietari le aziende in crisi”. “Se si volesse – ragiona Di Cesare – non sarebbe difficile risalire al bandolo della matassa acquisendo presso le sezioni fallimentari dei tribunali di Latina, Cassino ecc e gli uffici che si occupano del recupero crediti che operano per conto del sistema bancario, gli elenchi delle aziende in crisi, di quelle già passate di mano e di quelle che stanno passando di ano, convocando vecchi e nuovi proprietari e interrogandoli. Un lavoro delicato e meticoloso ch e potrebbe aprire scenari inquietanti e potrebbe far luce sulla provenienza di quella massa enorme di capitali che da decenni si stanno investendo in provincia di Latina e nel Basso Lazio”. “Un lavoro – conclude l’associazione Caponnetto – che potrebbe disvelare le dimensioni e le attività di quella quinta mafia, costituita da soggetti locali che operano sinergicamente con le organizzazioni storiche, camorra e ‘ndrangheta soprattutto”. (ANSA).

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