Arzano. Prorogato lo scioglimento del Comune, ecco perché.

Arzano. Prorogato lo scioglimento del Comune, ecco perché
Linea dura del Governo contro il Comune napoletano: è quanto emerge dalla nota del Ministero degli Interni

di REDAZIONE

ARZANO . Arzano – Politica & camorra, la linea dura del Governo. Geometra comunale aggredito, politici collusi e dipendenti del’ufficio Ambiente vero vulnus: ecco tutte le motivazioni della proroga dello scioglimento. Giunte di centrodestra e di centrosinistra, amministratori comunali e qualche dipendenti, la criminalità organizzata non ha fatto distinzioni tra schieramenti politici e gradi di responsabilità: ha minacciato e corrotto, ha piegato e si sarebbe infiltrata quasi dovunque. Tant’è che l’Antimafia ha constatato che “non risulta esaurita l’azione di recupero e risanamento complessivo dell’istituzione locale e della realtà sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata; Ritenuto che le esigenze della collettività locale e la tutela degli interessi primari richiedono un ulteriore intervento dello Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di legalità e restituisca efficienza e trasparenza all’azione amministrativa dell’ente”. Questo è quanto emerge dalla nota del Ministro degli Interni pubblicata in Gazzetta Ufficiale che esplicita che l’organo di gestione straordinaria composto dal Prefetto Umberto Cimmino, dal vice Savina Macchiarella e dall’esperto contabile Cinzia Picucci, pur operando in un contesto ambientale connotato da forti criticità ed illegalità, radicate in diversi settori dell’amministrazione, ha perseguito l’obiettivo del risanamento dell’ente locale e del ripristino della credibilità istituzionale. Come rilevato dal prefetto di Napoli con relazione del 25 luglio 2016, con la quale e’ stata chiesta la proroga della gestione commissariale, nonostante i positivi risultati conseguiti dalla commissione straordinaria, l’avviata azione di riorganizzazione e ripristino della legalità dell’istituzione locale non può ritenersi conclusa.

La situazione generale del comune e la necessità di completare gli interventi già avviati sono stati anche oggetto di approfondimento nell’ambito della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del luglio scorso, con la partecipazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, coordinatore della D.D.A., e del Procuratore della Repubblica di Napoli Nord, nel corso della quale e’ stato espresso parere favorevole al prosieguo della gestione commissariale. Il quadro che emerge, al di là delle responsabilità penali che pure andranno e sono state accertate dalla magistratura nei confronti di alcuni dipendenti comunali, (e i risultati delle commissioni d’accesso, sono tutti all’esame dei giudici) è comunque sconfortante. Sono stati riscontrati appalti sospetti in settori diversi tra cui il settore Ambiente ampiamente citato negli atti dello scioglimento che ha determinato il ridimensionamento di qualche funzionario rimasto ancora al momento in pianta stabile, per non parlare delle concessioni edilizie, che hanno meritato pagine e pagine di relazione.

08/09/2016

fonte:www.internapoli.it

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