Arzano, Cemento&Camorra: il sentore Pepe chiede l’invio della commissione di accesso al Comune

Arzano, Cemento&Camorra: il sentore Pepe chiede l’invio della commissione di accesso al Comune

19 ottobre 2017

Da Redazione Cronache della Campania

Arzano. Cemento & camorra: Chiesto l’invio della commissione d’Accesso al Comune di Arzano. Mancati controlli, e sospette speculazioni di colletti bianchi. Nella seduta n. 903 del 19/10/2017, il senatore Bartolomeo Pepe, ha presentato un nuovo atto di sindacato Ispettivo (4-08284) indirizzato ai Ministri dell’interno e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Nella sua richiesta il senatore afferma:”Premesso che secondo quanto risulta all’interrogante: in data 5 luglio 2017 veniva presentata l’interrogazione a risposta scritta 4-07756, nella quale si evidenziava il possibile condizionamento dei clan locali e colletti bianchi sulle ultime elezioni comunali. Situazione tanto compromessa, che il sindaco neo eletto di Arzano (Napoli), Fiorella Esposito, è stata audita dinanzi alla Commissione Antimafia, in data 26 luglio 2017; in data 2 agosto 2017, un consigliere di maggioranza si sarebbe recato, secondo quanto risulta all’interrogante, presso una mega struttura in fase di costruzione in via Sette Re, per firmare, quale delegato dell’avvocato romano della società immobiliare Arzano, unitamente ai vigili urbani e all’ufficio tecnico del Comune, il dissequestro penale della struttura, che aveva discutibilmente ottenuto, a seguito di sopralluogo dalla Polizia locale, il solo sequestro preventivo per un piccolo abuso edilizio; considerato che: appare strano.

Tuttavia, ad avviso dell’interrogante che in nessun atto emergano indagini degli organi preposti in merito alla legittimità della concessione ritenuta dalla commissione d’accesso, uno dei motivi determinanti dello scioglimento per camorra.

Infatti, nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale nr. 115 del 20 maggio 2015, veniva evidenziato che: “Ulteriore elemento di concretezza evidenziato dalla commissione d’accesso riguarda la vicenda del frazionamento di un’area di proprietà del gruppo immobiliare Arzano, riconducibile allo stretto collaboratore del sindaco (R. S.), di cui si è già riferito, il quale per altro risulta, secondo quanto emerge dalla relazione prefettizia, in stabili contatti con ambienti legati alla criminalità organizzata e in particolare al clan egemone.

Attraverso il frazionamento del terreno in lotti e la cessione di quote societarie tra aziende collegate, è stata inequivocabilmente realizzata una lottizzazione abusiva cartolare, tollerata dall’amministrazione comunale che, ancora una volta, non ha disposto i dovuti controlli finalizzati all’adozione dei provvedimenti di demolizione”.

Ancor più grave la circostanza che la stessa società abbia ottenuto un’autorizzazione per lo svolgimento di attività’ commerciale (SUAP), prima di quella edilizia, e quindi in assenza dei presupposti di legge; una situazione che risulterebbe talmente compromessa, da registrare, secondo quanto risulta all’interrogante, l’ingresso in amministrazione di soggetti facenti capo a grossi gruppi politici-imprenditoriali del territorio.

La stessa commissione d’accesso, nella sua relazione finale che decretò lo scioglimento nel 2015, aveva rilevato che l’imponente cementificazione in violazione delle normative e dei regolamenti vigenti, aveva arrecato gravi danni al territorio, alla convivenza civile e al concetto stessa di legalità, determinando un fenomeno complessivo di devastazione ambientale mista a inefficienza e corruzione; in tale ottica appare doveroso a giudizio dell’interrogante segnalare la nomina dell’assessore all’Urbanistica, Alessandro Visalli, e l’elezione a presidente della stessa commissione urbanistica, del consigliere, nonché architetto, Pasquale D’Alisa.

Entrambi indicati dal gruppo consiliare di ABC, gruppo consiliare che avrebbe determinato anche la scelta del nuovo capo settore esterno all’urbanistica, Antonio Risi; significativa, appare, secondo l’interrogante, la rimozione, cosi come evidenziato da articoli di stampa, a seguito di decreto del sindaco Fiorella Esposito, del capo settore dell’ufficio urbanistica Gennaro D’Auria, che con le sue denunce nel 2016 aveva decretato l’arresto di alcuni vigili urbani e posto un argine concreto alle tante speculazioni edilizie. Denunce tanto forti da finire vittima di un agguato di stampo mafioso fin sotto la casa comunale.

Difatti, l’ente, pur disponendo di figure in sostituzione di D’Auria, ha proceduto alla nomina di un tecnico esterno; alla luce dei fatti emersi ed alle presunte ingerenze di cordate di imprenditori che starebbero ponendo in essere alcune riconversioni di aree in via Sensale e via Colombo, e la riconversione di una fabbrica denominata ex Campanile, e alcuni capannoni dismessi in via Atellana, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e, qualora essi corrispondano al vero, se intendano attivarsi, nei limiti delle proprie attribuzioni; quali iniziative intendano intraprendere al fine di verificare i fatti illustrati e se non intendano valutare e attivare la procedura di accesso; quali iniziative urgenti di competenza intendano intraprendere per contrastare la criminalità organizzata e le infiltrazioni malavitose, con particolare riferimento al Comune di Arzano, al fine di garantire in questi territori una vita democratica e civile; quali provvedimenti, in merito alla concessione ritenuta illegittima e citata negli atti del 2015, intendano adottare”.

Una battaglia di legalità sposata dal PD e che ora sta mettendo in luce li collateralismi tra camorra e politica locale

 

fonte:https://www.cronachedellacampania.it

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