Arresti e confische non bastano. Le mafie non sono mai state così ricche Nella prossima puntata, Report racconterà come stanno cambiando le mafie e cosa (non) stiamo facendo per contrastarle. Domenica alle 21.45 su Rai3

Report racconterà come stanno cambiando le mafie e cosa (non)
stiamo facendo per contrastarle. Domenica alle 21.45 su Rai3 .
La mafia  noi la “leggiamo” e “vediamo” attraverso le lacrime del Testimone
di Giustizia Gennaro Ciliberto,che abbiamo postato or ora,costretto a
scappare abbandonando la sua terra perché lo Stato non riesce a proteggerlo
in loco e lo manda via strappandolo ai suoi affetti.La mafia noi la
“leggiamo”  e”vediamo” attraverso le condanne che il giornalista e noi
stessi subiamo solo per aver sbagliato posto ad una virgola.La mafia noi la
“leggiamo” e “vediamo” attraverso le parole di derisione  che un politico
rivolge a noi o a chiunque altro colpevoli  di voler difendere a tutti i
costi la legalità  e la Giustizia.La mafia noi la “leggiamo ” e “vediamo”
quando ci vediamo costretti  a difenderci  con i denti più da gente delle
istituzioni e della politica che non dai mafiosi intesi in senso
tradizionale.La mafia noi la “leggiamo”  e la “vediamo”  quando,quasi
sempre,si connota e si identifica con  il Potere.

Corriere della Sera

di Giorgio Mottola

Quella di Salvatore Imbornone, boss della provincia di Agrigento, è solo una
delle storie paradossali di mafia che saranno raccontate nella prossima
puntata di Report. Le organizzazioni criminali in Italia hanno infatti da
tempo cambiato pelle e noi tentiamo di tenere il passo, con molta
difficoltà.

Non va dimenticato che gli ultimi vent’anni di antimafia hanno dato i loro
frutti: i più pericolosi e importanti boss sono al 41bis, nelle carceri
italiane sono detenuti più di seimila mafiosi, le strutture militari dei
clan sono state sconfitte da tempo e, solo negli ultimi due anni, alle mafie
italiane sono stati confiscati o sequestrati oltre sei miliardi di euro.

Eppure, la criminalità organizzata italiana non è mai stata così ricca. Se
nel 1995 il fatturato delle mafie ammontava a circa 45 miliardi, nel 2010
era già salito a 100 miliardi e oggi viene stimato intorno ai 200 miliardi
di euro. Com’è possibile?

Le organizzazioni criminali italiane hanno da tempo cambiato pelle, non
sparano più e non hanno bisogno di minacciare; le leggi però sono rimaste le
stesse approvate all’epoca dei Corleonesi, quando i clan facevano un morto
al giorno. Nel frattempo le mafie sono entrate nel salotto buono della
finanza mondiale, arrivando a controllare le governance delle più importanti
banche d’affari nel periodo della crisi economica. Sono diventate
transnazionali, ma l’Unione non riesce a dotarsi nemmeno di una Procura
europea.

L’inchiesta integrale in onda a Report, domenica alle 21.45 su Rai3

http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/arresti-confische-non-bastano-mafie-non-sono-mai-state-cosi-ricche/bc5d72ea-1874-11e6-a192-aa62c89d5ec1.shtml

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