Arresti a Roma

da “ L’UNITA’”

Traffico di rifiuti, sette arresti a Roma
Indagato Marrazzo, Cerroni ai domiciliari

Arresti domiciliari per l’avvocato Manlio Cerroni, che da anni controlla la discarica di Malagrotta, per l’ex presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Bruno Landi e altre cinque persone.

Si tratta dei manager Luca Fegatelli, Francesco Rando, Piero Giovi, Raniero de Filippis e Pino Sicignano.Li ha firmati il gip su richiesta della procura di Roma che ipotizza il reato di truffa.

Indagato anche l’ex presidente della Regione Piero Marrazzo che, all’epoca dei fatti, aveva firmato le ordinanze che consentivano lo sversamento.

Le indagini sono condotte dai carabinieri del Noe che lavorano anche sull’ipotesi di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico dei rifiuti.

Il primo ottobre del 2013 la più grande discarica d’Europa ha chiuso, portandosi dietro polemiche, veleni e oggi anche sette arresti per traffico di rifiuti a Roma. Malagrotta sorge alle porte di Roma e fino allo scorso anno era una montagna di 240 ettari di spazzatura che arrivava dalla Capitale ma anche da Fiumicino, Ciampino e dalla Città del Vaticano e che, secondo il Rapporto Italia dell’Eurispes, è diventata la «maglia nera» del Paese.

Quella discarica doveva essere sigillata nel 2004 ma, proroga su proroga da parte del governo, si è arrivati ad ottobre dello scorso anno. La montagna di spazzatura appartiene all’imprenditore Manlio Cerroni, 60 anni, un vero manager dell’immondizia che è finito ai domiciliari insieme ad altre sei persone. Roma produce 4.500 tonnellate di rifiuti al giorno, che finivano tutte nella sua discarica.

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