Arresti a Fondi della DDA di Napoli

Erano stati appena condannati per “Lazial fresco”, adesso sono destinatari di una nuova ordinanza di custodia cautelare. Stessa accusa: traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Arriva anche in provincia di Latina l’operazione “Box” del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli e precisamente a Fondi. In carcere è finito Gino Stravato, 48 anni, commerciante ortofrutticolo fra i più noti al Mof, mentre l’ordinanza di custodia richiesta dalla direzione distrettuale antimafia ed emessa dal giudice delle indagini preliminari di Napoli, è stata notificata in cella a Enzo Nallo, 53 anni, detenuto sempre per vicende di droga. Sono una ventina, in tutto, le persone raggiunge da provvedimenti cautelari.
Gli arresti sono scattati la notte scorsa, contestualmente al sequestro di beni che hanno riguardato, in provincia di Latina, le famiglie di entrambi gli arrestati. All’operazione hanno collaborato gli uomini del nucleo mobile della compagnia di Fondi, diretti dal tenente Antonino Costa.
Nel corso delle indagini, avviate da oltre un anno, sono stati sequestrati circa 500 chilogrammi di hashish e 32 di cocaina, mentre i beni sottoposti a sequestro ammontano a oltre un milione e mezzo di euro. Il primo sequestro di droga avvenne in un’area di servizio dell’A1 nei pressi di Roma, nel camion di insalata diretto al Mof di Fondi c’erano i 32 chilogrammi di cocaina. Successivamente, a febbraio di quest’anno, sequestrati 315 chilogrammi di hashish alla frontiera di Ventimiglia. In entrambi i casi la droga proveniva dal nord Africa. Altro stupefacente è stato sequestrato nel corso dell’inchiesta coordinata, appunto, dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Gli arrestati, secondo gli investigatori, sono membri di due distinte consorterie criminali che avevano allacciato stabili rapporti di affari con narcotrafficanti italiani con base nella penisola iberica e capeggiati da un personaggio ritenuto uno dei principali artefici e finanziatore del narcotraffico lungo la rotta Marocco-Italia, via Spagna. I gruppi criminali avevano basi operative a Napoli e Roma, con una “diramazione” pontina. Il sequestro preventivo ha riguardato 9 beni immobili, tre automezzi, tre quote societarie e circa 70 tra rapporti bancari e postali di varia natura per un valore complessivo di oltre 1 milione e mezzo di euro. La droga, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato un introito di 2 milioni e mezzo di euro.

(Tratto da Il Messaggero)

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