ARRESTATO UN FEDELISSIMO DI DIABOLIK. GESTIVA UN CIRCUITO DI SPACCIO A LATINA

ARRESTATO UN FEDELISSIMO DI DIABOLIK. GESTIVA UN CIRCUITO DI SPACCIO A LATINA

17 Settembre 2019

di Redazione

Arrivava fino a Latina lo spaccio messo in piedi da Davide Barberis, il personal trainer della mala romana molto vicino a Diabolik, che avrebbe gestito, secondo l’indagine della DDA di Roma, un flusso di spaccio nel capoluogo pontino.

Ventuno gli arresti nelle prime ore di questa mattina a Roma, tra varie zone della Capitale: Torpignattara, Marranella, La Rustica, Acilia, Infernetto, Pietralata e Fonte Nuova. Il blitz antidroga della polizia, come riportano le cronache romane e nazionali, è scattato all’alba nell’ambito dell’operazione “Lucifero 2017”. Tra gli arrestati, per l’appunto c’è Davide Barberis, personal trainer legato ad Arben Zogu detto Riccardino e all’ex capo ultrà della Lazio, Fabrizio Piscitelli, conosciuto ai più come Diabolik freddato al parco degli Acquedotti il 7 agosto scorso. Avrebbe gestito insieme ai due l’attività di spaccio nella piazza di Ponte Milvio.

L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip De Robbio del Tribunale di Roma, colpisce elementi di spicco della criminalità romana tra i quali Fabrizio Capogna appartenente al gruppo Capogna di Tor Bella Monaca (inquadrato nel narcotraffico che si spartisce le piazze della Capitale) e Gaetano Giuseppe Mazza, siciliano, residente dall’altra parte dell’Oceano, nella Colombia dei narcos da cui gestirebbe gli illeciti traffici di droga. Risulta tuttora ricercato.

I provvedimenti restrittivi e le numerose perquisizioni hanno consentito di colpire i più importanti fornitori delle piazze di spaccio romane e di arrivare alle piazze stesse nel tentativo di disarticolarle. Coinvolti anche figure come Luca De Dominicis detto lo “Zoppo” e Davide Fedeli, noti fornitori della piazza di spaccio della Rustica

Il business dei gruppi era rappresentato dall’approvvigionamento, il trasporto e la successiva vendita al dettaglio di cocaina e marijuana.

I provvedimenti di oggi scaturiscono dall’indagine con annesso un ingente sequestro di cocaina eseguito nel marzo 2017, che fece emergere la figura di Davide Barberis conosciuto negli ambienti criminali come personal trainer in stretto contatto con la malavita albanese, in particolare con Dorian Petoku, appartenente alla così detta batteria di Ponte Milvio, recentemente riemersa alle cronache in seguito all’omicidio di Fabrizio Piscitelli.

L’attività di monitoraggio degli agenti della sezione Antidroga della Squadra Mobile di Roma, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, ha consentito di poter attribuire a Barberis la gestione di un autonomo circuito di spaccio a Latina insieme a Casimiro Malafronte detto “Miro”, nonché individuare altri soggetti gravitanti nel mondo degli stupefacenti a loro volta fornitori di altrettante piazze di spaccio, ai quali l’uomo si rivolgeva di volta in volta, a seconda della convenienza economica riferita al prezzo di vendita al kg della cocaina.
Tra questi Alessio Di Gianfelice, arrestato nel corso dell’indagine e contiguo a Gaetano Giuseppe Mazza dal quale si riforniva di cospicui quantitativi di cocaina che quest’ultimo faceva giungere dalla Colombia dove gode dell’appoggio logistico ed organizzativo gestito dai locali cartelli.

Ulteriore contatto di Barberis è stato il pregiudicato campano Egidio Longo detto “Gino Crodino”, collegato agli ambienti della camorra napoletana, che ha rifornito di cospicui quantitativi di cocaina le piazze di spaccio del litorale laziale spingendosi fino ad Acilia e all’Infernetto.

Fonte:https://latinatu.it/

 

 

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