Arrestato un consigliere regionale in Campania per voto di scambio. Invece, in provincia di Latina -vedi l’esito della “Formia Connection” – il reato di voto di scambio viene archiviato

INCHIESTA DELLA PROCURA DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI SALERNO

Concussione e voto di scambio: arrestato Gambino, consigliere regionale del Pdl

Con l’ex sindaco di Pagani in manette altre sei persone: delitti commessi per agevolare il clan D’Auria-Fezza
Il Pd: partito dei disonesti. Cosentino: persona perbene

SALERNO – Con l’accusa di concussione e associazione per delinquere finalizzata allo scambio elettorale politico-mafioso è stato arrestato stamane all’alba il consigliere regionale del Pdl ed ex sindaco di Pagani, Alberico Gambino. Con il politico, e con le stesse accuse, sono state fermate dai carabinieri del comando provinciale di Salerno altre sei persone tra cui Raffaele Trapani, patron della Paganese calcio che milita in Lega Pro Seconda divisione.

PER AGEVOLARE IL CLAN – I delitti, secondo la procura distrettuale antimafia di Salerno, diretta da Franco Roberti, sarebbero stati commessi con l’aggravante dell’attività di agevolazione del clan Fezza-D’Auria Petrosino, attivo nell’agro nocerino. Gambino, fino a poco tempo fa primo cittadino di Pagani, assieme al presidente e al vicepresidente della Paganese calcio e a due esponenti del clan, secondo l’accusa avrebbe creato un sistema che, con la complicità di politici locali e di livello regionale, consentiva loro di gestire la pubblica amministrazione per controllare le principali attività economiche e imprenditoriali della zona.
GIA’ CONDANNATO PER PECULATO – Gambino, sindaco di Pagani per due volte, eletto nell’ultima tornata amministrativa con l’80 per cento dei consensi, era stato già coinvolto in un’inchiesta con l’accusa di peculato e condannato in primo e secondo grado, sentenza annullata solo pochi giorni fa dalla Cassazione. In maggio, trascorsi i 18 mesi di sospensione dalla carica previsti per legge, era tornato al suo posto in consiglio regionale.

COSENTINO: «NE USCIRA’ A TESTA ALTA» – «Sono sicuro che Alberico Gambino, persona perbene, politico stimato dai suoi concittadini, uscirà a testa alta dalla spiacevole vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto. Non ho dubbi che, appena avrà modo, dimostrerà la correttezza della sua azione politica, che Alberico ha sempre amato svolgere con passione e dedizione, al fianco dei cittadini». Sono le parole del deputato e coordinatore regionale del Pdl in Campania Nicola Cosentino. «Ad Alberico esprimo la mia vicinanza, certo che la magistratura condurrà le indagini senza pregiudizio, nell’interesse esclusivo della legge».

IL PD – «L’ennesimo arresto di esponente di primo piano del Pdl Campania accusato di rapporti con la camorra: oramai è una vera e propria emergenza nazionale che indica nel principale partito di governo della Regione una formazione politica pesantemente infiltrata dal malaffare». A dichiararlo è Enzo Amendola, segretario regionale Pd Campania. «Alberico Gambino consigliere regionale e leader Pdl nel salernitano, arrestato per camorra; Luigi Cesaro leader Pdl Napoli e presidente della Provincia, indagato per camorra; Nicola Consentino segretario Pdl Campania, sotto processo per rapporti con il clan dei casalesi; Marco Milanese deputato Pdl Avellino, al centro di uno scandalo nazionale. E l’elenco potrebbe continuare ancora – aggiunge Amendola -. Non siamo di fronte a casi isolati, il Pdl campano si dimostra come una vera “banda dei disonesti” con i suoi principali rappresentanti accusati di rapporti con la criminalità organizzata».

CALDORO – Nel Pdl “non esiste” una questione morale e sull’arresto del consigliere regionale della Campania, Alberico Gambino, occorre essere garantisti pur nel rispetto del lavoro della magistratura. Questa l’analisi che il governatore campano Stefano Caldoro. «Non ho notizie dell’indagine. La cosa che abbiamo sempre detto è piena collaborazione con gli inquirenti – ha detto Caldoro – mi auguro che Gambino possa chiarire tutti gli aspetti contestati e determinare la sua estraneità ai fatti. Questo è il mio auspicio e la mia speranza». «Da una parte c’è grande disponibilità, attenzione e rispetto per l’azione della magistratura, dall’altra – ha precisato -, però, rimaniamo garantisti>. Il presidente della giunta campana ha però puntato il dito contro facili strumentalizzazioni”. «Evitiamo commenti di carattere politico perchè così non si rispettano le indagini».

(Tratto dal Corriere del Mezzogiorno)

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