Arrestati 14 affiliati al clan Ruga di Monasterace. Sono accusati delle intimidazioni all’ex sindaca Maria Carmela Lanzetta, poi chiamata da Renzi al governo

Il Corriere della Sera, Giovedì 20 ottobre 2016

Incendio alla farmacia, colpi sull’auto
«Ecco chi minacciò l’ex ministra»
Arrestati 14 affiliati al clan Ruga di Monasterace. Sono accusati delle
intimidazioni all’ex sindaca Maria Carmela Lanzetta, poi chiamata da
Renzi al governo

di Carlo Macrì

MONASTERACE (Reggio Calabria) Adesso si sa chi intimidì e minacciò Maria
Carmela Lanzetta, ex ministra degli Affari Regionali del governo Renzi
ed ex sindaca di Monasterace.  I carabinieri del gruppo di Reggio
Calabria hanno arrestato 14 persone, affiliate al clan Ruga,  con
l’accusa di associazione mafiosa, omicidi, danneggiamenti, rapine,
estorsioni.

Gli attacchi e la scorta
Sarebbero loro gli autori degli attentati e danneggiamenti subiti dalla
Lanzetta. La cosca un tempo dedita ai sequestri di persona, anche in
Nord Italia, non vedeva di buon occhio le prese di posizione dell’allora
sindaco, impegnata in una campagna di legalità sul proprio territorio.
Il clan quindi decise di far sentire la propria voce dapprima
incendiando la farmacia di famiglia di Maria Carmela Lanzetta. I danni
furono ingenti, ma non per questo l’ex ministra, si tirò indietro. La
sindaca continuò la sua azione moralizzatrice e per questo fu oggetto di
una seconda intimidazione: la sua auto fu crivellata di colpi. Il
prefetto le assegnò la scorta. Dopo l’esperienza amministrativa, Maria
Carmela Lanzetta fu chiamata da Renzi nella compagine di Governo. Un
anno di attività poi il rientro a casa con la promessa di un assessorato
regionale che alla fine non accettò.

La punizione al boss
L’inchiesta dei carabinieri coordinata dalla procura distrettuale di
Reggio Calabria ha evidenziato anche le frizioni all’interno della cosca
Ruga culminate con l’omicidio di Andrea, sino a quel momento al vertice
della cosca. In un primo momento la sua morte sembrò naturale: qualcuno
parlò di una lite familiare finita in tragedia. Le indagini, invece,
hanno accertato che Andrea Ruga, da poco in libertà dopo aver scontato
una condanna per sequestro di persona.

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