Armi e droga tra Fondi e Aprilia, sgominata la banda

C’era Jasminko Hasanbasic a capo dell’organizzazione criminale smantellata ieri all’alba dai carabinieri del Gruppo di Roma, una vera e propria gang specializzata nel traffico di armi e droga. Hasanbasic, 54 anni, ex difensore bosniaco della Stella Rossa di Belgrado e dell’allora Nazionale jugoslava agli inizi degli anni novanta, si era trasferito nella capitale una volta appesi gli scarpini al chiodo.

Faceva l’allenatore della squadra di calcio multietnica denominata Intercontinental Football Club, una compagine impegnata nei classici tornei amatoriali. Per questo lo chiamavano il «mister», lo stesso soprannome che i militari dell’Arma hanno utilizzato per l’operazione che ha determinato il suo arresto e quello di altre sei persone (altri due slavi e quattro italiani), accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, di armi da sparo e da guerra e di esplosivi.
Le indagini coordinate dal pubblico ministero Carlo Lasperanza della Dda di Roma hanno permesso di individuare due gruppi criminali collegati tra loro e dediti, uno all’importazione clandestina di armi, l’altro al traffico di cocaina dalla Spagna, oltre che allo spaccio al dettaglio sul litorale laziale. Secondo l’accusa era lo stesso Hasanbasic a gestire le compravendite di kalashnikov, pistole, fucili e bombe a mano, tutta roba che arrivava in Italia dalla Croazia con camion e macchine che viaggiavano via Trieste. Nel secondo nucleo, invece, la figura di riferimento era il trentaduenne Duman Hamidovic (che faceva da tramite tra i due gruppi). Con lui c’erano la moglie Zehra Hadzovic, 32 anni, e altre otto persone, tutte italiane. Gli indagati sarebbero riusciti a stabilire una rete di importazione che dalla Spagna conduceva in Italia con viaggi di andata e ritorno la cui cadenza era quasi mensile. Nei viaggi di ritorno, la droga veniva nascosta in vani con doppiofondo ricavati all’interno delle auto, che consentivano il trasporto anche di quantitativi fino a 2,5 chilogrammi per volta. Giunta in Italia, grazie ad una fitta rete di spacciatori nelle province di Roma e Latina (alcune perquisizioni hanno riguardato anche la zona di Sezze), la droga veniva venduta al dettaglio.
In tutto sono state arrestate 7 persone: nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Valerio Savio sono finiti Hasanbasic, Hamidovic e la moglie, il napoletano Domenico Del Genio (già detenuto a Velletri), Walter Celani di Lavinio, Gianni Guaiana (commerciante fondano con un’attività a Lavinio) e l’apriliano Corradino Ricci. Gli interrogatori di garanzia inizieranno domani mattina e le difese già si preparano ad opporre le prime contestazioni. Secondo i legali degli arrestati italiani, le prime cose da chiarire saranno i quantitativi di droga addebitati ai propri assistiti, un aspetto che nelle 241 pagine dell’ordinanza rimarrebbe al momento imprecisato. Sempre ieri sono state inoltre eseguite ulteriori 34 perquisizioni nei confronti sia di soggetti indagati che di acquirenti di armi e stupefacenti.

(Tratto da Dimmidipiù)

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