ARMACIE COMUNALI. Mascolo e Di Iorio “invadono” il Lazio: interrogazione parlamentare del M5S e pioggia di ricorsi

Il 16 dicembre presentata alla Camera una interrogazione per Alfano e la Lorenzin. Guerra di carte bollate contro i monopolisti della sanità farmaceutica che…

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SESSA AURUNCA – E’ scoppiata anche nel Lazio la polemica relativa al dominio dei monopolisti delle Farmacie. A fare luce sulla situazione è stato un articolo de il Tempo, storico quotidiano della capitale, che ha affrontato la questione delle denunce presentate dai comuni e dai comitati civici contro i signori delle Farmacie finite in mano a privati nonostante la vecchia legge 475 ne stabilisca la proprietà comunale. Per noi di Casertace non è stata una sorpresa ritrovare sulle pagine della cronaca i nomi di Luigi Mascolo e Lorenzo Di Iorio di cui ci siamo occupati più volte proprio per il monopolio di fatto che questi hanno instaurato, e che gli è valso un esposto presentato in Procura dalle 5 federazioni campane provinciali di Federfarma e dall’ordine dei farmacisti.

La guerra delle carte si è estesa anche nell’alta Terra di Lavoro, oggi rientrante nella Regione Lazio, dove 4 farmacie di Gaeta hanno scritto alla Procura della Corte dei Conti chiedendo di accertare un eventuale danno erariale per la gestione “privatistica” delle farmacie. Il 16 dicembre il caso è approdato anche alla Camera dei Deputati, dove Romano Paolo Nicolò e Luca Frusone, parlamentari del Movimento 5 Stelle, hanno presentato una interrogazione al ministro degli Interni Angelino Alfano e della Sanità, Beatrice Lorenzin, relativo ad un nuovo caso, quello delle farmacie comunali di Bracciano, Gaeta e Castel Madama che saranno gestite dalle società che fanno capo a Luigi Mascolo.

A far accendere i riflettori sulla vicenda la caduta dell’amministrazione comunale di Bracciano dove il sindaco Giuliano Sala e 10 consiglieri di maggioranza hanno gettato la spugna dopo una perquisizione dei Carabinieri negli uffici comunali e nelle residenze di alcuni imprenditori, nell’ottica di una inchiesta condotta dalla Procura di Civitavecchia che indaga sulle irregolarità negli appalti pubblici.

Il comune di Bracciano aveva venduto la propria farmacia due anni fa per riaprirne una nuova, nel 2014, tramite un accordo tra i comuni dell’area (Gaeta capofila) raccoltisi in un consorzio, il Coifal, a cui associare un imprenditore privato previa pubblicazione di un bando di gara. Peccato che ha vincere la gara è una società costituitasi subito dopo la pubblicazione del bando, la “Servizi Farmaceutici Integrati srl” iscritta al registro delle imprese il 9 luglio scorso e controllata al 100% dalla Mages srl, divenuta anello di congiunzione tra gli affari farmaceutici delle due Regioni, con sede a Caserta. Anche il Tempo sottolinea il ruolo dell’ex assessore Lorenzo di Iorio che è comproprietario delle quote della Gess srl, il consorzio campano gemello del Coifal, insieme a Renato Espositodi Sessa Aurunca. Gess che controlla la Socigess srl, componente privata della società mista Incofarma che in provincia di Caserta controlla 24 comuni. A peggiorare il quadro degli imprenditori casertani, secondo il quotidiano romano, la circostanza che Mascolo ha una società di smaltimento farmaci insieme a Massimo Cox, comproprietario al 50% della Mages. Un giro di società e iniziative imprenditoriali su cui, anche le Procure, potrebbero presto fare luce per scoprire eventuali illiceità.

red. cro.

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