APRILIA: LA POLIZIA CONFISCA 2 patrimoni accumulati illecitamente per un valore di 2,6 milioni di euro

APRILIA: LA POLIZIA CONFISCA 2 patrimoni accumulati illecitamente per un valore di 2,6 milioni di euro

APRILIA – I poliziotti della Divisione Anticrimine della Questura di Latina e del Servizio Centrale Anticrimine di Roma hanno notificato ed eseguito, in due distinte operazioni, i decreti di confisca nei confronti di un 64enne e di un 56enne entrambi residenti ad Aprilia. Il primo, attualmente detenuto, è ritenuto un soggetto costantemente coinvolto in attività criminose, a partire dal 1972, e in rapporti di frequentazione e correità con altri soggetti dediti al crimine.

Le numerose indagini a suo carico hanno fatto rilevare la sua vicinanza ad altri pericolosissimi pregiudicati operanti nel basso Lazio ed in Campania, tra cui esponenti di vertice dei clan camorristici Contini, Nuvoletta e Gionta, divenendo sin da giovanissimo punto di riferimento per la gestione della stragrande maggioranza dei traffici illeciti del territorio in materia di rapine e stupefacenti ed intessendo negli anni rapporti con la mafia, la camorra e la criminalità organizzata albanese.

Il Tribunale di Latina Sezione Misure di Prevenzione ha condiviso gli accertamenti della Divisione Polizia Anticrimine secondo i quali i beni oggetti della confisca sono stati acquisiti grazie alle disponibilità economiche derivanti dalle attività illecite poste in essere dal 64enne fin dagli anni ’70, ritenendo che le indagini hanno fatto emergere un’evidente sproporzione tra il valore del patrimonio familiare ed i redditi dichiarati al fisco dal 64enne e dai suoi familiari.

Il complesso immobiliare confiscato, per un valore approssimativo stimabile in circa 1 milione e centomila euro, intestati al proposto, alla moglie, alla madre, ed ai fratelli, si concretizza complessivamente nei seguenti beni e utilità: 2 immobili residenziali, una villa ed un appartamento, 1 Locale Commerciale, 2 terreni.

La seconda operazione di confisca riguarda un 56enne di Aprilia ed attualmente detenuto che, come accertato dalle indagini di Polizia, ha la propensione, anzi la specializzazione, nel porre in essere attività delittuose, particolarmente nel settore edilizio, tributario, patrimoniale, economico ed ambientale, con una spiccata capacità di operare per il tramite di prestanome.

Il 56enne è stato condannato per violazione delle norme in materia di controllo dell’attività urbanistica edilizia, tentata estorsione, ricettazione, minacce, truffa aggravata continuata in concorso, occultamento o distruzione di documenti contabili e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Il 56enne ed altri soggetti vennero sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere, nell’ambito dell’operazione di P.G. denominata “DARK SIDE”, per associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di traffico di rifiuti e inquinamento ambientale; attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, di gestione di rifiuti non autorizzata, inquinamento ambientale, trasferimento fraudolento di valori.

Le investigazioni permisero di svelare l’esistenza di un sodalizio criminale che, durante la sua attività, aveva sversato tonnellate di rifiuti di qualsiasi tipo in una ex cava di pozzolana alle porte della città di Aprilia, nella disponibilità del 56enne senza alcuna autorizzazione al loro trattamento e senza alcun tipo di preventiva “preparazione” del sito volta ad evitare che i rifiuti potessero disperdersi ed entrare in contatto con l’ambiente, arrecando grave danno all’intera collettività.

Il Tribunale di Roma Sezione Misure Patrimoniali, ribadendo una evidente sproporzione tra i redditi ufficiali del 56enne e dei suoi familiari e le disponibilità concrete emerse dagli accertamenti ha disposto la confisca del complesso immobiliare e rapporti bancari già sequestrati, per un valore stimabile in 1,5 millioni di euro.

Fonte:https://www.aprilianews.it/

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