Apprezziamo il contenuto delle dichiarazioni del Sindaco di Gaeta Raimondi sull’asta per la vendita dell’Hotel Mirasole, ma lo invitiamo a fare in passo in avanti adoperandosi per la creazione di un soggetto pubblico-privato

FINALMENTE ANCHE IL SINDACO DI GAETA MANIFESTA FORTI PREOCCUPAZIONI PER L’ESITO DELL’IMMINENTE GARA PER LA VENDITA DELL’HOTEL MIRASOLE, MA EGLI FACCIA UN PASSO IN AVANTI CHIEDENDO AL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LATINA DI RINVIARE LA DATA DELL’ASTA ED ALLA REGIONE LAZIO ED AD ALTRI ENTI PUBBLICI LA CREAZIONE DI UN SOGGETTO PUBBLICO-PRIVATO, CON LA PARTECIPAZIONE DELL’ATTUALE GESTORE, IN GRADO DI RILEVARE LA PROPRIETA’ DELL’ALBERGO

Anche se le giudichiamo tardive, non sottovalutiamo il significato e l’importanza delle dichiarazioni rilasciate ieri alla stampa dal Sindaco di Gaeta in merito all’imminente vendita da parte del Tribunale di Latina dell’Hotel Mirasole di Gaeta.

Il 20 gennaio prossimo si svolgerà l’asta, la quarta, e c’è il rischio concreto che questa non vada deserta, com’è avvenuto finora.

Noi concordiamo con il Dr. Raimondi sulla necessità di non criminalizzare tutto e tutti, anche fra chi viene da fuori Regione.

Ci sta, vivaddio, ancora qualche soggetto “pulito” in giro.

Ciò non toglie, però, che, specialmente in una situazione di fortissima crisi economica qual’è quella che stiamo attraversando e, soprattutto, su un territorio fortemente infiltrato dalla criminalità organizzata, è fondata la preoccupazione che altri capitali “sporchi” affluiscano nel Golfo e finiscano per inquinare definitivamente – con l’acquisizione di un bene prezioso qual’è appunto l’Hotel Mirasole – l’intero tessuto economico.

Noi non vogliamo, anche perché non sappiamo CHI parteciperà a questa quarta asta, esprimere giudizi aprioristici.

Ma ci saremmo aspettati, ad evitare qualsiasi rischio e prima di imboccare la strada della vendita fallimentare, un tentativo di dar vita ad un soggetto pubblico-privato, con la partecipazione dell’attuale gestore, in grado di rilevare la proprietà dell’albergo.

Tentativo che, volendolo, il Sindaco Raimondi e la Regione Lazio possono ancora fare, chiedendo al Presidente del Tribunale di Latina di rinviare la data dell’asta pubblica.

Ad ogni buon conto, noi abbiamo già ripetutamente chiesto – e rinnoviamo ora con forza la richiesta – alla Procura della Repubblica di Latina, alla DDA, alla DIA, ai Servizi ed a tutti i Comandi provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato di tenere gli occhi aperti su quanto avverrà il 20 gennaio p. v. , giorno dell’asta.

Sarà necessario definire bene la “tracciabilità” del denaro che verrà offerto per l’acquisto dello storico albergo e l’identità vera dell’offerente o degli offerenti

ASSOCIAZIONE “ANTONINO CAPONNETTO”

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