Appello al Procuratore Nazionale Antimafia Grasso: faccia riaprire le indagini sui tre assassini Maio, Don Boschin, Mosa

RIAPRIAMO LE INDAGINI SUI TRE OMICIDI ECCELLENTI RIMASTI SENZA SOLUZIONE IN PROVINCIA DI LATINA: QUELLI DELL’AVV. MAIO NEL 1990 AD APRILIA, DI DON BOSCHIN NEL 1995 A BORGO MONTELLO DI LATINA, DELL’AVV. MOSA NEL 1998 A SABAUDIA

Ne abbiamo parlato più volte per chiedere l’intervento della Direzione Nazionale Antimafia.

Ora dobbiamo alla penna di Rita Cammarone su “La Provincia” il merito di aver riacceso i riflettori su uno dei buchi neri degli apparati investigativo e giudiziario pontini che non sono stati in grado, ad oggi, di dare una soluzione a tre enigmi che hanno turbato e continuano a turbare intere popolazioni.

Non sappiamo che fine abbiano fatto quei fascicoli dopo che la Magistratura pontina non è riuscita a venire a capo di niente. Non sappiamo se questa abbia interessato o meno la DDA, dal momento che in caso di omicidi non ci sono termini di prescrizione.

Certo è che nessuno ne parla più e noi questo non lo possiamo accettare.

C’è troppo “negazionismo” in giro nel Basso Lazio, a Latina ed a Frosinone in particolare. E, dietro al “negazionismo”, ci potrebbe stare dell’altro! Qualcuno potrebbe aver paura della verità sui tre assassini?

Stupisce, quindi, il silenzio calato anche su questi tre fatti gravissimi, che, secondo noi, potrebbero dimostrare, se si imboccasse la pista giusta, che le mafie sono radicate sul nostro territorio da decenni.

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