Appalti truccati al Comune, domiciliari per Ferraro

Il Mattino, Mercoledì 8 Giugno 2016

Appalti truccati al Comune, domiciliari per Ferraro

di Mary Liguori e Marilù Musto

CASERTA – Arresti domiciliari per Enzo Maria Ferraro, ex vicesindaco di Caserta, accusato di due episodi di corruzione e uno di turbativa d’asta per aver favorito l’imprenditore di Marcianise, Angelo Grillo, considerato vicino al clan Belforte. I giudici dell’ottava sezione del tribunale del Riesame di Napoli – presidente Vincenzo Lomonte – hanno ritenuto opportuno concedere gli arresti fuori dal carcere per Ferraro perché, spiegano, si può ritenere attenuato il pericolo di reiterazione dei reati.

L’ex vicesindaco di Caserta, difeso dagli avvocati Vittorio Giaquinto e Gennaro Iannotti, era stato rinchiuso nella casa circondariale di Secondigliano alla vigilia delle elezioni amministrative, in piena campagna elettorale.
Intanto, sono stati depositati altri verbali che parlano della vicenda. Il teste-chiave, che è indagato a piede libero nella stessa indagine, si chiama Giuseppe Iulio. Afferma di essersi prestato a quello che per la Procura era il «sistema» Grillo, ovvero una rete di prestanome utilizzati per impedire agli inquirenti di risalire al vero titolare delle ditte che per anni hanno fatto incetta di appalti pubblici all’Asl, all’ospedale e in diversi comuni, compresa Caserta

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