Appalti dell’Anas, Ciucci indagato per abuso d’ufficio.

Appalti dell’Anas, Ciucci indagato per abuso d’ufficio – Il Sole 24 Ore.Ora Renzi lo costringa a dimettersi

Grane giudiziarie per il presidente di Anas, Pietro Ciucci. Il suo nome è finito nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Roma, con l’accusa di abuso d’ufficio. L’inchiesta riguarda l’appalto e la realizzazione della Statale 275 che collega Maglie a Leuca – nella provincia pugliese di Lecce – del valore di circa 280 milioni di euro. Il quadro indiziario del sostituto procuratore capitolino Alberto Galanti sarebbe ben delineato. Ci sarebbero responsabilità del presidente dell’Azienda nazionale autonoma delle strade, società per azioni controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, in merito ai gravi ritardi per il completamento della strada statale. Alla base degli accertamenti c’è un accurato esposto in cui sono illustrati i sospetti illeciti. L’indagine ha un punto fermo: i lavori sono stati autorizzati, con relativo stanziamento economico, anche se ci sono una serie di problematiche, una delle quali la presenza, sul tracciato, di ben tre discariche abusive. A questo si aggiunga che la stessa Anas non si esprime in merito all’avvio dei lavori. La vicenda è stata presa in considerazione anche dalla presidenza del Consiglio dei ministri, che ha preso carta e penna e inviato una lettera sull’affaire Statale 275 al Ministro per le Infrastrutture e alla stessa Anas. In particolare, stando a quanto contenuto nel documento, si chiedono lumi sul motivo per il quale i lavori siano stati concessi in subappalto e sulla sospetta mancanza di firme ai progetti contenuti nelle delibere Cipe del 2004 e del 2009….

Grane giudiziarie per il presidente di Anas, Pietro Ciucci. Il suo nome è finito nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Roma, con l’accusa di abuso d’ufficio. L’inchiesta riguarda l’appalto e la realizzazione della Statale 275 che collega Maglie a Leuca – nella provincia pugliese di Lecce – del valore di circa 280 milioni di euro. Il quadro indiziario del sostituto procuratore capitolino Alberto Galanti sarebbe ben delineato. Ci sarebbero responsabilità del presidente dell’Azienda nazionale autonoma delle strade, società per azioni controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, in merito ai gravi ritardi per il completamento della strada statale. Alla base degli accertamenti c’è un accurato esposto in cui sono illustrati i sospetti illeciti. L’indagine ha un punto fermo: i lavori sono stati autorizzati, con relativo stanziamento economico, anche se ci sono una serie di problematiche, una delle quali la presenza, sul tracciato, di ben tre discariche abusive. A questo si aggiunga che la stessa Anas non si esprime in merito all’avvio dei lavori. La vicenda è stata presa in considerazione anche dalla presidenza del Consiglio dei ministri, che ha preso carta e penna e inviato una lettera sull’affaire Statale 275 al Ministro per le Infrastrutture e alla stessa Anas. In particolare, stando a quanto contenuto nel documento, si chiedono lumi sul motivo per il quale i lavori siano stati concessi in subappalto e sulla sospetta mancanza di firme ai progetti contenuti nelle delibere Cipe del 2004 e del 2009.

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