Ancora sul porto di Gaeta

Latina, 12-4-2006

ANCORA SUL PORTO DI GAETA. APPENA QUALCHE ANNO FA L’ESPRESSO HA LANCIATO L’ALLARME A PROPOSITO DELLE INFILTRAZIONI MAFIOSE.. CHE COSA E’ STATO FATTO PER BLOCCARLE?I LOCALI PRESIDI DI POLIZIA HANNO INDAGATO SU CHI GESTISCE OGGI IL SETTORE DEI TRASPORTI SU GOMMA NEL PORTO?DA DOVE VENGONO LE DITTE SELEZIONATE PER REALIZZARE LE OPERE PREVENTIVATE AL SUO INTERNO??

L’”ESPRESSO” ne ha parlato diffusamente cogliendo di sorpresa tutti. O quasi. La mafia. stando ad alcuni accertamenti fatti dalla Squadra Mobile di Palermo, ha gestito alcuni lavori nel Porto di Gaeta. Addirittura si è parlato del figlio di Totò Riina. L’articolo ha creato allarme per un po’ di tempo; , poi, come spesso accade in questo Paese avvezzo a scandali e notizie non belle, è caduto nel dimenticatoio. Non, però, per la mafia, che, a quanto si vocifera, sarebbe entrata pesantemente nel settore trasporti delle strutture portuali. Non siamo in grado, ovviamente, di verificare la fondatezza o meno di tali voci, in quanto non è compito nostro investigare. La giriamo, pertanto, per gli approfondimenti, agli Uffici di competenza, a cominciare dalla DDA e dalla DIA, per finire ai locali presidi’ di polizia-commissariato della P. S e Compagnia dei CC, che non sappiamo se hanno finora svolto accertamenti sull’identità e sulla provenienza dei soggetti che operano nel Porto di Gaeta..
Ma c’è un altro aspetto che ci preoccupa.

Starebbe per partire un programma abbastanza significativo di opere all’interno dell’area portuale e corre voce che una serie di ditte campane si starebbe preparando ad accaparrarsi, anche ricorrendo a prestanome, i lavori. C’è la garanzia che non si tratti di ditte vicine alla camorra???

Gradiremmo una risposta al più presto possibile.

Nel frattempo invitiamo gli organi di polizia a promuovere le più accurate indagini per fugare ogni sospetto al riguardo.

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