Ancora sul caso di Gaetano Cici di Tuscania vittima della… disattenzione della pubblica amministrazione” e non solo

Con procedimento penale n.4277/11 RGNR, iscritto il 29.09.11, trasmesso al PM di Perugia per competenza il 18.10.2011, la Procura della Repubblica di Viterbo ha iniziato la procedura di indagine per il reato di cui all’ art.323 CP a carico di un giudice civile che ha trattato il caso dell’ imprenditore viterbese Gaetano Cici della cui vicenda ci stiamo interessando da qualche tempo.

Una vicenda dolorosa, che ha avuto inizio molti anni fa e che forse solamente ora, dopo tante traversie, comincia ad essere valutata con l’ attenzione che merita.

Una vicenda che ha buttato quasi sul lastrico un imprenditore e la sua famiglia.

Il caso è al vaglio ora dell’ Autorità Giudiziaria sia italiana che della Repubblica di San Marino e, quindi, per ovvie ragioni, non possiamo entrare nei dettagli.

Lo faremo al momento opportuno, quando cioè finalmente la vittima avrà visto riconosciute le sue ragioni.

Un aspetto di questo caso doloroso ci angoscia.

Si fa un gran parlare di agevolazioni e di leggi a favore di quanti restano vittime di imbrogli, di usura e quant’ altro.

Noi sappiamo – e bene ha fatto SOS IMPRESA a rendere pubblici quelli suoi – che i casi di persone usurate in provincia di Viterbo sono centinaia, al contrario di quelli dichiarati da qualche fonte istituzionale locale secondo cui essi si conterebbero sulle dita di una mano.

Noi preghiamo il nuovo Prefetto di Viterbo – che ci dicono si tratta di un’ ottima servitrice dello Stato – di disporre un’ accurata indagine tendente ad accertare come stanno effettivamente le cose.

Del “ caso Cici” , comunque, noi abbiamo inteso informare ufficialmente il Capo dello Stato.

Ci ritorneremo, quindi.

Ci sia, però, concessa una considerazione finale.

In passato – ci auguriamo ora che la situazione sia cambiata – abbiamo notato in provincia di Viterbo una pericolosa tendenza alla minimizzazione dei fenomeni criminali da parte di soggetti istituzionali.

Lo denunciava con forza il nostro compianto vice segretario regionale Gigi Daga, che, purtroppo, ci è mancato.

Ciò è assolutamente intollerabile.

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