Ancora notizie di situazioni torbide nella sanità romana

Gli intrecci di consulenti e amministratori pubblici

Esiste una sottile linea rossa che unisce Farmacap, la Asl RmD e una società controllata dall’azienda sanitaria di via di Casal Bernocchi, la Hc Litorale

Tutto comincia con la presidenza di Giuseppina Gabriele all’Azienda Farmasociosanitaria Capitolina, dal 2001 al 2005. Qui la Gabriele trova Marco Orgera, direttore generale già dal 25 maggio 1997. Con la vittoria di Marrazzo alle regionali 2005, la Gabriele viene nominata direttore generale della Asl RmD. Ed è proprio nel 2005 che una cooperativa di medici generali nata sul territorio di Fiumicino, la Hc Litorale, diventa una società a capitale misto (51% Asl, 39% Sat Consorzio Cooperative Sociali, 5% Comune di Fiumicino, 5% Sviluppo Lazio) a cui l’ex management della RmD conferisce, con un’apposita delibera, l’affidamento di tutti i servizi di assistenza domiciliare sul territorio. Chi ne viene nominato presidente? Marco Orgera, che nel frattempo resta anche dg in via Ostiense. Intanto Giusy Gabriele prende nella propria segreteria in distacco numerosi dipendenti Farmacap, che al 31 dicembre 2008 vantava nei confronti di Asl e clienti crediti per 11.355.049 euro; di questi, oltre un milione è il credito vantato per il distacco del personale comandato. Molti di questi dipendenti sono sindacalisti della Cgil. Nel consiglio di amministrazione della Hc Litorale figurano poi un avvocato e un commercialista: il primo è consulente legale della Farmacap ed è associato allo studio al quale è

Cgil. Nel consiglio di amministrazione della Hc Litorale figurano poi un avvocato e un commercialista: il primo è consulente legale della Farmacap ed è associato allo studio al quale è affidata la realizzazione delle buste paga dell’azienda; anche il secondo è associato al medesimo studio. E la moglie dell’avvocato fino al 2007 era nello staff della presidenza Farmacap. Il bilancio dell’esercizio 2009 della Hc Litorale evidenzia a pagina 9 un debito di 5.000 euro con la farmacia comunale Casalotti. Inoltre, alcuni consiglieri di amministrazione di HcL sono anche nel Cda del consorzio Sat e il presidente del collegio dei sindaci della Asl RmD figura anche all’interno del collegio dei sindaci di HcL. Circostanze, queste ultime, rilevate da un documento del collegio dei sindaci di HcL dove si evidenziano dubbi sull’attività della società stessa. «Da tempo avevamo puntato il dito sulla Hc Litorale, ritenendo non del tutto legittima la figura giuridica di questa società, come del resto denunciato tempo fa proprio da Il Tempo – dice il segretario provinciale Uil Fpl Paolo Dominici – Qualche giorno fa il nuovo dg della Asl RmD Ferdinando Romano aveva chiarito la propria determinazione di non voler fruire più delle intermediazioni della HcL e di voler risolvere ogni rapporto, anche alla luce dei rilievi regionali». Per l’assistenza domiciliare h24 di dieci pazienti la HcL spenderebbe quasi due milioni di euro l’anno. Sempre su Orgera, fonti interne a via Ostiense rivelano la volontà del Cda di risolvere il contratto del dg in scadenza a giugno 2012. «Una lettera della direzione generale Farmacap preannuncia il licenziamento di tutto il personale di teleassistenza, mentre il Comune vuole privatizzare le farmacie visti buchi di bilancio e gestione fallimentare. Il direttore generale non sembra conoscere le relazioni sindacali e la Uil Fpl ha depostitato in Tribunale un ricorso per condotta antisindacale. Il personale Farmacap non si tocca. Bisogna colpire il colpevole della malagestione e non i lavoratori. La direzione ha goduto in questi anni di eccessivo margine discrezionale. L’intenzione di privatizzare del Comune appare come un ultimo atto di spremitura. Invito la Corte dei conti a indagare su Farmacap e sulle notizie pubblicate» attacca Dominici.

Cgil. Nel consiglio di amministrazione della Hc Litorale figurano poi un avvocato e un commercialista: il primo è consulente legale della Farmacap ed è associato allo studio al quale è affidata la realizzazione delle buste paga dell’azienda; anche il secondo è associato al medesimo studio. E la moglie dell’avvocato fino al 2007 era nello staff della presidenza Farmacap. Il bilancio dell’esercizio 2009 della Hc Litorale evidenzia a pagina 9 un debito di 5.000 euro con la farmacia comunale Casalotti. Inoltre, alcuni consiglieri di amministrazione di HcL sono anche nel Cda del consorzio Sat e il presidente del collegio dei sindaci della Asl RmD figura anche all’interno del collegio dei sindaci di HcL. Circostanze, queste ultime, rilevate da un documento del collegio dei sindaci di HcL dove si evidenziano dubbi sull’attività della società stessa. «Da tempo avevamo puntato il dito sulla Hc Litorale, ritenendo non del tutto legittima la figura giuridica di questa società, come del resto denunciato tempo fa proprio da Il Tempo – dice il segretario provinciale Uil Fpl Paolo Dominici – Qualche giorno fa il nuovo dg della Asl RmD Ferdinando Romano aveva chiarito la propria determinazione di non voler fruire più delle intermediazioni della HcL e di voler risolvere ogni rapporto, anche alla luce dei rilievi regionali». Per l’assistenza domiciliare h24 di dieci pazienti la HcL spenderebbe quasi due milioni di euro l’anno. Sempre su Orgera, fonti interne a via Ostiense rivelano la volontà del Cda di risolvere il contratto del dg in scadenza a giugno 2012. «Una lettera della direzione generale Farmacap preannuncia il licenziamento di tutto il personale di teleassistenza, mentre il Comune vuole privatizzare le farmacie visti buchi di bilancio e gestione fallimentare. Il direttore generale non sembra conoscere le relazioni sindacali e la Uil Fpl ha depostitato in Tribunale un ricorso per condotta antisindacale. Il personale Farmacap non si tocca. Bisogna colpire il colpevole della malagestione e non i lavoratori. La direzione ha goduto in questi anni di eccessivo margine discrezionale. L’intenzione di privatizzare del Comune appare come un ultimo atto di spremitura. Invito la Corte dei conti a indagare su Farmacap e sulle notizie pubblicate» attacca Dominici.

(Tratto da Il Tempo)

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