Anche tre poliziotti coinvolti nelle indagini a Napoli contro la camorra

Fonte la Repubblica online 16 maggio 2011

ANCHE DEI POLIZIOTTI INDAGATI E ARRESTATI PER INDAGINI DIA SULLA CAMORRA: E’ TRISTE MA SI VADA AVANTI COSI’ SENZA DEFERENZE DI SORTA PER NESSUNO

Clan dei Casalesi, arrestati 13 affiliati
In manette tre poliziotti e un prestanome

Gli agenti avrebbero gestito gli affari sporchi di Luigi Russo dopo il suo arresto, avvenuto due mesi fa. L’operazione “Divino” ha portato anche al sequestro dell’omonima discoteca e di altri beni per un valore di svariati milioni di euro

Divise sporche e amiche degli imprenditori vicini ai Casalesi. Tredici arresti eseguiti nella notte nell’ambito dell’operazione “El Divino” di Agnano, dal nome di un noto locale di cui è titolare un imprenditore, Luigi Russo, ritenuto fiancheggiatore del clan dei Casalesi. Agli arresti anche tre poliziotti accusati di svolgere per Russo mansioni di ‘buttafuori’ nei locali e addirittura di essere prestanome dei beni di Russo. Secondo la Procura antimafia di Napoli, gli agenti, in servizio alla Stradale di Napoli, in seguito all’arresto di Russo, avvenuto due mesi fa, si erano assunti la responsabilità, con la moglie dell’imprenditore detenuto, di gestire i beni della famiglia e mandare avanti gli affari. Russo è accusato di avere ospitato nelle strutture in corso di sequestro (alberghi, discoteche ed altri locali pubblici) latitanti del clan dei Casalesi ed in particolare i killer, tra cui anche Giuseppe Setola, Oreste Spagnuolo, Giovanni Letizia e Raffaele Bidognetti.
Nell’ordinanza di custodia cautelare ci sono numerose intercettazioni dalle quali si evince, tra l’altro, che lo scorso febbraio, in occasione dello spettacolo di San Valentino al quale partecipò l’impresario del vip Lele Mora, i gestori della discoteca gli pagarono una stanza in un lussuoso albergo del lungomare di Napoli al prezzo di mille euro. Conversando tra di loro, espressero malumore temendo che le spese sostenute superassero i guadagni della serata.

Oltre alla discoteca, durante l’operazione della polizia, sono stati sequestrati anche l’albergo “Flag”, il complesso turistico-alberghiero “Blue Moon”, un distributore di carburante e un bar di Castel Volturno (Caserta) e le due società attraverso le quali operava la discoteca “El Divino”. Sigilli posti anche al campeggio “International Camping Resort Village”, utilizzato nel luglio del 2008 dal gruppo di fuoco di Setola come base operativa per eseguire l’omicidio di Raffaele Granata, il gestore di un lido balneare che si era ribellato a un’estorsione.
Un sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 8 milioni.
Gli agenti coinvolti “non hanno alcuna scusante”. Così il capo della squadra Mobile Vittorio Pisani ha commentato l’arresto dei poliziotti, durante una conferenza stampa. Mentre il procuratore Cafiero de Raho ha tenuto a sottolineare l’importanza del fatto che sono stati i loro stessi colleghi della squadra mobile a identificarli e arrestarli.

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