Anche Sabaudia nell’elenco dei comuni nei quali la DIA di Reggio Calabria ha sequestrati beni in odor di ‘ndrangheta

ANCHE SABAUDIA NELL’ELENCO DEI COMUNI IN CUI LA DIA DI REGGIO CALABRIA HA EFFETTUATO SEQUESTRI DI BENI IN ODOR DI ‘NDRANGHETA

E chissà quanto c’è ancora da scoprire!

Non si finisce mai.

Beni in odor di mafia sparsi dappertutto.

L’altro giorno abbiamo dovuto polemizzare cordialmente anche con il Procuratore Capo di Roma che ha dichiarato che “le province di Viterbo e di Rieti” sono “isole felici”.

Dopo appena qualche giorno da quelle dichiarazioni è venuta fuori la notizia che un imprenditore di Roma sospettato di collegamenti con la ‘ndrangheta aveva beni sparsi in tutto il Lazio, compresa la provincia di Viterbo, beni oggi sequestrati dalla DIA di Reggio Calabria.

Come si fa ad avere alcune certezze?

Per tanto tempo le stesse cose si dicevano a Latina.

Poi è venuto fuori quello che tutti vedono.

I sequestri e le confische di beni in odor di mafia ormai non fanno più notizie, tanti che sono.

E siamo convinti che questa è solamente la punta dell’iceberg perché un’azione più incisiva a livello investigativo metterebbe a nudo una realtà molto, ma molto più drammatica di quella che finora è apparsa.

Ma il problema più spinoso è quello che riguarda le collusioni fra mafie e politici.

Gente che dovrebbe andare in galera e che, libera, fa il comodo suo favorendo i clan e non raramente facendone parte.

Con il popolo che continua a votarla!

Questo è il problema dei problemi.

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