Altre pallottole alla Polizia di Stato in provincia di Latina. Questa volta alla Stradale di Formia, in altra occasione al Questore ed al Capo della Mobile di Latina e a due Ispettori del Commissariato ancora di Formia Un’ennesima prova dell’incisività dell’azione svolta dalla Polizia di Stato contro la criminalità organizzata in provincia di Latina, provincia ormai sotto il tallone delle mafie. Per amor di verità dobbiamo riconoscere che non c’è una qualsiasi azione significativa svolta sul territorio pontino contro le organizzazioni criminali che, per un verso o l’altro, non porti il timbro della Polizia di Stato di Latina. Ed è naturale che i mafiosi ce l’abbiano con questo Corpo. Ma c’è anche un’altra considerazione da fare e che riguarda il livello di arroganza e di efficienza raggiunto dalle mafie in provincia di Latina, mafie che ormai attaccano direttamente le forze di Polizia e la Magistratura (le pallottole al Giudice Iansiti del Tribunale di Latina). Un’arroganza dovuta, secondo noi, anche in parte alla consapevolezza di godere di sostegni di soggetti politici. Ed arriviamo sempre al nodo dei nodi: il rapporto politica-mafie. Fino a quando non si romperà il rapporto fra criminali mafiosi e criminali politici, le mafie saranno sempre più padrone del territorio pontino. Ogni sforzo va convogliato in questa direzione: colpire la MAFIA POLITICA. Altrimenti faremo sempre un buco nell’acqua. E’ nella politica, nelle istituzioni e nelle professioni che vanno cercati e colpiti i mafiosi più pericolosi.

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