Allucinante. Se non fossimo preoccupati di disseminare allarmismo, potremmo dire tranquillamente che ci troviamo in guerra!!!

Ormai la sensazione di trovarci in guerra è forte.
Quasi un morto al giorno in Campania.
Davvero inquietante.
Ma quello che è più inquietante ancora è il silenzio, oltre che dei media, che non analizzano la situazione complessiva della regione e si limitano a sgranare la corona caso per caso non ricostruendo il quado generale, soprattutto degli organi istituzionali periferici e centrali.
Non una parola, non un intervento, non una chiamata generale alla mobilitazione, come se stesse succedendo qualcosa di ordinario.
Mentre di ordinario non c’é assolutamente niente e molti continuano a cadere sotto il fuoco della criminalità scatenata, come se fossero dei birilli.
E’ guerra di tutti contro tutti.
Con i capi dentro e luogotenenti e soldati scatenati per sostituirli ai vertici dei clan.
Oggi, oltre al solito morto a Caivano, c’é stato anche un ritrovamento inquietante di armi pesanti in una vettura al Vomero. la zona dove abitano parecchi magistrati.
Si preparava un attentato?
Era in programma una rapina ad un mezzo blindato?
Non si sa.
Una cosa è certa: non si va a passaggio con un mitragliatore, un fucile a canne mozze ed una tanica di benzina.
C’era, infatti, anche un fucile mitragliatore da guerra all’interno di una vettura rubata rinvenuta e sequestrata dai carabinieri di Napoli, durante un servizio di controlli del territorio in
via Jannelli, nella zona collinare della città. I carabinieri del Nucleo radiombile di Napoli hanno individuato un’auto rubata nell’area nord di Napoli e hanno effettuato una perquisizione.

Nel bagagliaio c’erano un fucile mitragliatore Kalashnikov calibro 7, 62 con colpo in canna e caricatore pieno e un fucile semiautomatico calibro 12 a canne mozze oltre a una tanica di benzina.

Nessuno si preoccupa di disporre il divieto di sosta in quelle strade in cui abitano i Magistrati più esposti.

L’esempio di Falcone non ha insegnato nulla a chi governa questo Paese.
Non vorremmo nemmeno che si trattasse di un diversivo: creo allarme là per colpire altrove.

Ma questo è un compito che lasciamo agli investigatori istituzionali. Sono essi che dovranno dirci di cosa si tratta e a chi era diretto il tutto.

Noi abbiamo il compito doveroso di alzare la voce e di chiedere un cambio di rotta.
Alfano, Bubbico, Renzi e chi altro ancora non continuino a far finta di niente. Debbono intervenire massicciamente e SUBITO, senza se e senza ma.

Tutto il materiale è stato repertato dai carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche e le armi saranno inviate al Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche di Roma per verificare se siano state utilizzate per commettere reati.

Ora siamo in attesa di fatti da parte del Governo!!! Fatti, non chiacchiere!!!

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