allottole,auto bruciate,bastonate in testa,minacce ed ora rapine a non finire mentre promesse,impegni,assicurazioni tutti a palline.Aprilia é un Far West dove albergano violenze e paura.

Pallottole,auto bruciate,bastonate in testa,minacce  ed ora rapine a non finire mentre promesse,impegni,assicurazioni tutti a palline.Aprilia é un Far West dove albergano violenze e paura.Ora basta con le prese in giro e le passerelle.Intanto qualcuno renda noto a quale punto sono le indagini sulle minacce ricevute dall’ex Assessore mentre il Prefetto di Latina si attivi perché ad Aprilia venga istituito con urgenza un Commissariato della Polizia di Stato.Non é possibile che fatti così gravi –auto bruciata,minacce e pallottole all’assessore costretto ad abbandonare la vita politica ed amministrativa e bastonate in testa  ad un consigliere- cadano nel dimenticatoio senza che le indagini abbiano portato a qualcosa di positivo.Non é accettabile.Noi dell’Associazione Caponnetto non abbiamo alcuna fiducia in questa classe politica del Lazio,senza alcuna eccezione da destra a sinistra,anche di quella parte che non é direttamente implicata in inchieste  giudiziarie    –  quali  quelle di Mafia Capitale,Mafia Ostia Formia Connection,Damasco e chi più ne ha più ne metta –  ma che ,purttuttavia ,noi consideriamo la responsabile  morale di quanto é avvenuto e sta avvenendo sul piano della sicurezza dei cittadini e della moralità pubblica e non ci curiamo,pertanto, di quanto  i suoi esponenti vanno dicendo e facendo.Sappiamo,come emerge dalla realtà, che si tratta di impegni che non verranno mantenuti.Ma dalle figure istituzionali,quali sono i Prefetti,pretendiamo delle risposte.Noi,pertanto,tiriamo in ballo personalmente il Prefetto di Latina il quale é per legge il responsabile della sicurezza e dell’ordine pubblico in provincia e colui cui é affidata la funzione di prevenzione antimafia.Vogliamo sapere da lui a quale punto sono le indagini sui fatti cruenti innanzi evidenziati e cosa egli sta facendo ed intende fare  per ripristinare un clima di serenità,di rispetto della legalità e  del  viver civile ad Aprilia e nel circondario.Ci sono stati in  passato delitti oscuri  – quello dell’avvocato Maio ucciso il 7 luglio del 1990 non un secolo fa,di Don Cesare Boschin a quattro passi da Aprilia-  rimasti impuniti.Possibile che ad Aprilia e dintorni non si riesca mai a scoprire niente di niente????????? Dov’é il lavoro di intelligence???????????

Vogliamo delle risposte chiare e definitive.

Dieci proiettili e auto bruciata
all’assessore alle Finanze, si dimette

Teme per la propria incolumità e per quella della famiglia l’assessore Antonio Chiusolo, della giunta guidata da Antonio Terra

Antonio ChiusoloAntonio ChiusoloAPRILIA (Latina) – Clima pesante nella città di Aprilia, il comune ai confini con l’area metropolitana di Roma. L’assessore alle Finanze del comune, Antonio Chiusolo, si è dimesso dall’incarico dopo le minacce ricevute: l’auto bruciata nelle scorse settimane, e in ultimo dieci bossoli lasciati all’ingresso di casa.

LE DIMISSIONI – Teme per la propria incolumità e per quella della famiglia l’assessore comunale della giunta guidata da Antonio Terra, il primo cittadino sostenuto da una serie di liste civiche e movimenti. Proprio venerdì 20 il sindaco ha annunciato le dimissioni di Chiusolo in una conferenza stampa alla quale non era presente il diretto interessato ma cui hanno voluto prendere parte, in segno di vicinanza, i responsabili dell’Arma rappresentata dal tenente colonnello Andrea Mommo. Chiusolo è sempre stato in prima linea nelle battaglia politiche e giuridiche che hanno visto il comune contrapposto agli enti riscossori (il caso Aser/Tributi Italia) che hanno dissanguato le casse pubbliche.

L’auto bruciataL’auto bruciataDIECI PROIETTILI – Dieci i proiettili calibro 9 che ignoti hanno fatto trovare davanti la casa dell’assessore che ha subito denunciato il fatto decidendo inoltre di abbandonare l’incarico. Ha detto il Sindaco Antonio Terra: « Comprendo come di fronte a ripetuti fatti così gravi, dei quali sono già stati informati il Signor Prefetto di Latina e le forze dell’ordine, l’assessore Chiusolo abbia deciso di tutelare, in primis, la sua famiglia, già coinvolta da precedenti episodi».

SALE L’ATTENZIONE – Si moltiplicano i messaggi di solidarietà: il senatore del Pd Claudio Moscardelli, membro della Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie, ha annunciato che contatterà il Prefetto di Latina e il Questore per chiedere maggiore attenzione per la città di Aprilia. Anche l’ex presidente della Regione Renata Polverini: «Sono convinta che occorra una speciale attenzione e tutela da parte dello Stato per questi amministratori di frontiera che il Governo gioca a mettere in difficoltà con manovre, come la legge di stabilità, che impediscono di programmare il risanamento dei Comuni trattati alla stregua di agenti di riscossione».

APPELLO AD ALFANO – «Ho presentato – ha concluso l’esponente di Forza Italia – al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, una interrogazione urgente per conoscere quali provvedimenti intenda adottare per garantire la sicurezza dell’assessore Chiusolo e degli amministratori di Aprilia e quali indagini siano state attivate per assicurare alla giustizia gli autori delle gravissime minacce».

POLITICI IN PERICOLO – Chiusolo, già vittima di un attentato incendiario nell’agosto scorso, non è l’unico politico preso di mira. Appena un mese fa il consigliere Pasquale De Maio era stato preso a bastonate, in mezzo alla strada, da un uomo che lo ha colpito al capo e alle gambe. Il politico ci ha riportato un trauma cranico e dieci punti di sutura.

COMITATO SICUREZZA- Il Prefetto di Latina Antonio D’Acunto fa sapere di aver convocato per lunedì 23 dicembre un vertice delle Forze dell’Ordine per esaminare la vicenda apriliana. Ci saranno i vertici dell’Arma, di Polizia e Finanza.

20 dicembre 2013

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