Allarme rosso a Terracina. La venuta dei Cantieri navali Rizzardi mette in moto una rivoluzione nell’economia locale, nei cui gangli possono inserirsi le peggiori consorterie criminali

TERRACINA: E’ ALLARME ROSSO PER GLI INVESTIMENTI “SOSPETTI” DA REALIZZARE E REALIZZATI. ABBIAMO FATTO I COMPLIMENTI ALLA DOTTORESSA CASCELLA, DIRIGENTE DEL COMMISSARIATO LOCALE, PER QUELLO CHE HA FATTO E STA FACENDO CONTRO LE MAFIE. ALTRETTANTO NON POSSIAMO FARE NEI CONFRONTI DEI POLITICI IN GENERE, ESTREMAMENTE DISTRATTI DI FRONTE A QUESTO PROBLEMA, DEI CARABINIERI E, SOPRATTUTTO, DELLA GUARDIA DI FINANZA

Non ce la sentiamo di fare i nostri complimenti ai carabinieri, fatta qualche rara eccezione, e, soprattutto, alla Guardia di Finanza, così come li abbiamo doverosamente fatti alla Dottoressa Cascella, dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Terracina, che, pur attaccata duramente qualche tempo fa da taluni politici ed amministratori locali per quanto ha detto e fatto contro le mafie, sta mostrando con i fatti di voler fare fino in fondo il proprio dovere.

Se gli altri corpi di polizia facessero quello che fa lei, la camorra e le altre organizzazioni criminali starebbero lontane da Terracina.

Ma tant. è, purtroppo.

Ora a Terracina la situazione si sta complicando con la venuta dei cantieri navali Rizzardi.
Una realtà che rivoluzionerà l’intero impianto urbanistico e del servizi della città, con luci ed ombre.

Fra le ombre sicuramente ci sarà l’ulteriore colata di cemento sulla città, una colata che se non ben programmata e controllata provocherà devastazione.

Ed è questo che noi temiamo, considerato soprattutto il livello di qualità dell’attuale classe dirigente politica ed amministrativa della città.

Ma c’è un altro aspetto inquietante:

con l’aumento delle movimentazioni finanziarie determinate da tale insediamento e dall’indotto gli appetiti delle organizzazioni criminali aumenteranno.

Ci sono giunte voci di movimenti strani di gente campana che starebbe mostrando particolare interesse all’acquisto di aree nella zona di Badino. Stiamo verificando la fondatezza di tali voci ed altrettanto invitiamo a fare alla Dottoressa Cascella. Una mappatura dell’intera zona, con l’individuazione dei proprietari di quelle particelle e il controllo di ogni loro azione negli studi notarili, sarebbero quanto meno opportuni.

Come utile sarebbe il controllo di ogni atto che riguardi possibili varianti urbanistiche passate o future.

Insomma, da oggi in avanti il livello di guardia e di allarme va alzato al massimo, ad evitare che le mafie mettano le mani su quel po’ di economia rimasta a Terracina nelle mani di persone perbene.

Intanto anche carabinieri e Guardia di Finanza soprattutto si diano una mossa, perché, oltre ai problemi di ordine pubblico, c’è un problema di invasione completa da parte delle mafie. Che sono tante: soprattutto quelle dei “colletti bianchi”, le più pericolose.

Ass. A. Caponnetto

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