Alcuni provvedimenti che i Sindaci potrebbero adottare per combattere non a chiacchiere le mafie

PER COMBATTERE VERAMENTE LE MAFIE, TUTTO IN RETE

La Casa della Legalità di Genova più volte ha redatto e rese note alcune proposte relative al modo come si possono combattere le mafie da parte dei Comuni e degli altri Enti.

Noi abbiamo ripreso alcuni documenti e pubblicati anche sul nostro sito.

Bene.

Intanto bisognerebbe fare in modo che i Prefetti adottino provvedimenti che puntino a concentrare tutte le operazioni relative agli appalti: la famosa “stazione unica appaltante” di cui tutti parlano ma che non viene mai realizzata.

E, poi, i Sindaci dovrebbero mettere in rete tutte le decisioni e quant’altro che i Comuni adottano: gare per i lavori, per le forniture di servizi e materiale vario, appalti e subappalti, richieste di concessioni edilizie, autorizzazioni, delibere di varianti urbanistiche, affidamenti di lavori di “somma urgenza “, passaggi di proprietà ecc.

L’adozione di un provvedimento del genere darebbe la possibilità a tutti i cittadini, associazioni, forze dell’ordine, magistrati ecc. di controllare giorno per giorno se ci sono state o ci sono o meno infiltrazioni delle mafie nei singoli territori.

Già questo sarebbe un passo importante in avanti sul piano dell’azione di contrasto alle mafie ed agli eventuali comportamenti scorretti da parte della pubblica amministrazione.

Invitiamo pertanto tutti i nostri amici a farsi promotori nei singoli comuni di azioni di pressione nei consigli comunali, provinciali, regionali, nel Parlamento per fare in modo che tali proposte vengano accolte.

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