Alcune anomalie emerse nella manifestazione a Fondi della commemorazione dell’assassinio camorristico del Sindaco di Pollica Vassallo

NO, NON SIAMO PER LA GUERRA A TUTTI I COSTI, MA NEMMENO SI POSSONO PERMETTERE IL RIBALTAMENTO DELLA VERITA’, LA NEGAZIONE DELLE REALTA’, LA SCONFESSIONE DELL’IMPORTANZA DEL LAVORO DEGLI INVESTIGATORI E DEI MAGISTRATI ANTIMAFIA. NON CI E’ PIACIUTO CHE L’ALTRA SERA, A FONDI, SIA STATO CONSENTITO AL SINDACO DI MONTE SAN BIAGIO DI… MINIMIZZARE – E SOSTANZIALMENTE SCONFESSARE – SENZA REPLICA ALCUNA, IL VALORE DI QUANTO E’ STATO ACCERTATO DAGLI INVESTIGATORI SULLA PENETRAZIONE MAFIOSA NEL TESSUTO ECONOMICO, SOCIALE, POLITICO ED ANCHE ISTITUZIONALE

Non è consentito a chicchessia di negare la realtà e di sconfessare, all’insegna di un “volemose bene”, il valore del lavoro di uno stuolo di investigatori e magistrati seri che è durato mesi, se non anni.

Non si contribuisce, così, a ristabilire la verità e a ridare credibilità e prestigio alle istituzioni.

Non abbiamo mai detto prima quello che stiamo per dire.

Noi non abbiamo condiviso la decisione di delegare le indagini sul “caso Fondi” al Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina. perché la delicatezza di queste avrebbe imposto l’intervento diretto di un corpo specializzato, qual’è il ROS.

Tale nostro convincimento non deriva da sfiducia nei confronti degli ufficiali e sottufficiali del Comando Provinciale, che apprezziamo e ringraziamo per il lavoro che fanno, ma, quando si tratta di indagini complesse e delicate sulle mafie e sulle collusioni di queste con soggetti della politica e delle istituzioni, indagini che richiedono una certa specializzazione, vanno investiti i corpi centrali competenti. Non quelli periferici.

Ed i corpi competenti sono la DIA, il ROS, il GICO, lo SCO e così via.

Detto questo, però, non va sottovalutata l’importanza del lavoro fatto non solo dai Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, ma anche da una Commissione di accesso agli atti composta da persone valide.

L’iniziativa degli amici che hanno organizzato l’altra sera a Fondi la cerimonia della commemorazione del Sindaco di Pollica Vassallo a due mesi dalla data del suo assassinio è stata lodevole.

Ma non bisognava consentire agli intervenuti, e, in particolare, al Sindaco del PDL di Monte San Biagio, di sconfessare, senza una replica ferma, l’importanza del lavoro degli investigatori su Fondi, azzardando giudizi assolutori relativamente all’esito dei procedimenti giudiziari in corso. Così si continuano a delegittimare in provincia di Latina Magistratura e forze dell’ordine.

Dobbiamo riconoscere che il Sindaco di Fondi è stato nel suo intervento di saluto più delicato, molto cauto ed accorto.

Un Sindaco, quello attuale di Fondi, intelligente, preparato e furbo che non dice le cose che, invece, sostiene incautamente un suo collega della sua stessa parte politica.

Ma proprio per questo più… ”pericoloso” (è un giudizio “politico” e non personale).

C’è in atto a Fondi una strategia che francamente non ci piace.

Una strategia che mira a cloromorfizzare l’opinione pubblica, a creare un clima generale da “volemose bene” che punta a far credere a un totale rinnovamento della classe dirigente- che, secondo noi, non c’è stato affatto- e, quel che è peggio, a scrollarsi di dosso ogni responsabilità rispetto ad un passato molto brutto.

Una strategia intelligente – con qualche crepa, come quella della… non costituzione di parte civile dell’Amministrazione al processo “Damasco 2 “- sostanziata, ad esempio, dalla partecipazione ai funerali del Sindaco di Pollica Vassallo e a manifestazioni sui problemi della legalità e della lotta alle mafie, qual’è stata appunto quella dell’altra sera.

Noi non siamo per la guerra a tutti i costi con chi riteniamo responsabile, in un modo o in un altro, della situazione che si è creata a Fondi ed in provincia di Latina.

Ma non vogliamo assolutamente che tutto sia messo nel dimenticatoio, che comportamenti autoassolutori facciano dimenticare passato e presente.

E, soprattutto, il presente, che quasi uguale al passato perché sul palcoscenico restano in piedi tutti, ma proprio tutti, i personaggi di ieri.

E quando parliamo di personaggi, non facciamo di certo riferimento ai vari Tripodo, Trani ecc. , nomi di cui sentiamo parlare da decenni quali unici responsabili di una situazione di cui i responsabili non sono solamente loro.

Ma questo è un altro capitolo che stiamo trattando a parte e che riguarda le responsabilità non irrilevanti della politica. E delle istituzioni.

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