Al via ciclo audizioni sindaci Sud Pontino in commissione criminalità

Al via ciclo audizioni sindaci Sud Pontino in commissione criminalità [09/03/2017]……..AH AH AH AH AH AH AH .E CHE LI ASCOLTATE A FARE ???????? TUTTO VA BENE MADAMA LA MARCHESA!  SI TRATTA SOLAMENTE DI BANDE DI DELINQUENTI COMUNI!!!!!….LA MAFIA ? E CHE COS’E’???? DA NOI NON C’E’.GENERALE FAVARA, ASCOLTI UN CONSIGLIO:
CARO GENERALE FAVARA,OLTRE AI SINDACI ED AI COMANDANTI,SE VUOLE LA FOTOGRAFIA REALE DELLA SITUAZIONE DRAMMATICA NELLA QUALE SI TROVA IL LAZIO,CONSULTI COLORO CHE QUOTIDIANAMENTE SI TROVANO FACCIA A FACCIA CON I MAFIOSI ED I LORO SODALI IN GIACCA E CRAVATTA E SI FACCIA DIRE DA LORO QUALI SONO LA REALTA’ VERA E LE CAUSE CHE L’HANNO DETERMINATA E LA DETERMINANO.C’E’ UNA CIRCOLARE VECCHIA, AD ESEMPIO, DI UN MINISTRO DELL’INTERNO ,RIMASTA INAPPLICATA NEI CASSETTI POLVEROSI DELLE PREFETTURE,CHE OBBLIGAVA QUESTE AD INTEGRARE NEI COMITATI PROVINCIALI PER LA SICUREZZA E L’ORDINE PUBBLICO,OLTRE CHE CON I PROCURATORI ORDINARI,ANCHE QUELLI DELLE DDA ,I QUALI SONO GLI UNICI CHE CONOSCONO LA REALTA’.FATE IN MODO CHE QUELLA CIRCOLARE VENGA TIRATA FUORI E CHE VENGA APPLICATA. E,POI, BATTETEVI PERCHE’ VENGA REALIZZATO IL COORDINAMENTO FRA LE PROCURE ORDINARIE FRA DI LORO E FRA QUESTE E LE DDA E,A SEGUIRE,FRA QUESTE E LA DNA,OLTRE A QUELLO FRA LE FORZE DI POLIZIA,LE LE INDICHIAMO SOLO QUESTI TRE PUNTI.POI,SE VUOLE,GLIENE INDICHEREMO ALTRI. ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

Al via ciclo audizioni sindaci Sud Pontino in commissione criminalità

Indagine conoscitiva per valutare eventuali infiltrazioni mafiose nel territorio meridionale della provincia di Latina e per creare sinergia istituzionale con le amministrazioni comunali.

09/03/2017 – Con i sindaci di Minturno, Santi Cosma e Damiano e Castelforte, ha preso il via un ciclo di audizioni, annunciato oggi dal presidente Baldassarre Favara, della commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata, che riguarderà alcuni comuni del Sud Pontino. Fatti salvi alcuni distinguo, Gerardo Stefanelli (Minturno), Giancarlo Cardillo (Castelforte) e Vincenzo Di Siena (Santi Cosma e Damiano), hanno riferito che i fatti riportati dagli organi di stampa negli ultimi mesi, per quanto a loro noto, non sono ascrivibili a fenomeni di criminalità organizzata. Però – hanno specificato alla commissione – in qualche caso più recente risultano in corso accertamenti in tal senso da parte delle forze dell’ordine.

Tutti e tre i sindaci hanno garantito che esiste una costante e proficua collaborazione con la prefettura di Latina e i presìdi territoriali delle forze dell’ordine, ma hanno lamentato la carenza di personale preposto alla sicurezza pubblica, soprattutto con riferimento alla polizia municipale, dove le risorse disponibili per aumentare gli organici sono vincolate al blocco del turnover e al patto di stabilità che al momento non consentono assunzioni.

L’audizione si è svolta in forma dialettica con i consiglieri presenti, che da un lato hanno chiesto chiarimenti su alcune questioni e dall’altro hanno manifestato massima disponibilità a collaborare con le amministrazioni locali per creare una sinergia istituzionale contro i rischi di infiltrazioni criminali in quei territori. In tal senso, la vicepresidente, Marta Bonafoni (Si-Sel), ha ricordato che, all’indomani dell’incontro che la commissione ha avuto con il prefetto di Latina, il suo gruppo consiliare ha depositato una mozione in Consiglio per chiedere di rafforzare i presìdi delle forze dell’ordine e della direzione nazionale antimafia nella provincia, auspicando un rapido inserimento all’ordine del giorno dei lavori d’Aula. Piero Petrassi (Cd) ha invitato i sindaci a promuovere attività culturali e formative, rivolte soprattutto ai giovani, per rafforzare la prevenzione ed elevare il grado di attenzione contro i fenomeni criminali, anche con l’aiuto della Regione. Giuseppe Simeone (FI) ha ribadito quanto detto dai sindaci a proposito della virtuosità del tessuto socio-economico del territorio oggetto dell’audizione, che – anche a suo avviso – al momento non mostra segni di infiltrazione mafiosa o di bande organizzate ma solo episodi di criminalità sui quali occorre tuttavia mantenere alto il livello di attenzione. Di tutt’altro avviso la posizione di Gaia Pernarella (M5s), che invece ha criticato la sottovalutazione dei recenti episodi di intimidazioni e minacce, soprattutto perché – ha spiegato – alcuni di questi hanno riguardato aziende che operano in settori delicati come l’edilizia e lo smaltimento dei rifiuti.

 

A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

 

fonte:www.consiglio.regione.lazio..

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