Aggia’ accattà tutt cos…

“AGGIA’ ACCATTA’ TUTT COS” E CHIEDE LE PLANIMETRIE DEI PIANI URBANISTICI APPROVATI A GAETA

Il condizionale è d’obbligo perché non abbiamo avuto la possibilità al momento di verificare la fondatezza della notizia da noi acquisita.

Un “napoletano” si sarebbe adoperato qualche mese fa per visionare le planimetrie dei piani urbanistici approvati di recente dal Comune di Gaeta.

Persona elegante, imponente, cappotto scuro e sciarpa rossa fino quasi ai piedi, determinata.

“Aggia’ accattà tutt cos”, avrebbe esclamato, alludendo evidentemente alle particelle relative alla proprietà dei terreni compresi nei piani o a parte di essi.

Se la notizia fosse fondata, la cosa sarebbe preoccupante perché potrebbe essere inquadrata nel tentativo della camorra di mettere ancora una volta le mani su quel poco di territorio della città del Golfo e del Basso Lazio rimasto indenne dall’ingordigia della criminalità organizzata.

Materia di verifica e di approfondimento, quindi.

La notizia ci è pervenuta in contemporanea con un’altra che riguarderebbe una recente acquisizione di un ristorante.

Anche questa da verificare, per non correre il rischio di essere accusati, come ci è capitato a Tarquinia e nel viterbese, di creare… allarmismi (sic!)…

Non si può negare che è tutto il Lazio sotto attacco delle organizzazioni criminali.

Non parliamo solamente del sud e del pontino –quindi di Gaeta-Formia-Cassino ecc. -, un territorio la cui economia è in una parte significativa ormai nelle mani delle varie mafie.

Anche grazie all’imbecillità, se non alla complicità oggettiva o soggettiva, di molti che fino a qualche mese fa si sono sbracciati a negare la realtà.

Dà fastidio sentir dire queste cose e si fa del tutto per colpire chi le dice.

Le accuse a Roberto Saviano sono emblematiche di un modo di pensare e di agire che è il miglior alleato delle mafie.

Poi scoppiano “casi” come quello di Fondi e ci si interroga ipocritamente sul come essi possano essersi verificati…

Ipocriti e collusi.

Noi siamo preoccupatissimi, in questo momento, per quanto potrà verificarsi a Gaeta, a Formia, nel viterbese.

E lo gridiamo, come siamo soliti fare, senza guardare in faccia a chicchessia, perché questo è il nostro compito.

Noi non siamo l’antimafia parolaia che parla solamente dopo che i fatti sono accaduti e non c’è più niente da fare.

Vediamo troppi movimenti, troppi lavori in vista o in itinere che sicuramente hanno attratto l’attenzione di gente di gente che proviene da oltre Garigliano.

Attenzione!

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