Adottati i provvedimenti disciplinari nei confronti dei funzionari del Comune di Fondi coinvolti nell’inchiesta. Salvi i politici

Il Messaggero in data 14/01/2010 ha anticipato la notizia, precisando che il “condizionale è quantomai d’obbligo”

http://sfoglia.ilmessaggero.it/sfoglia.php?data=20100114&dorso=LATINA&ediz=05_LATINA&ps=0&vis=G&tt=L&pag=35

mentre Latina Oggi del 16/01/2010 indica espressamente i nomi

http://www.dagolab.eu/public/LatinaOggi/Archivio/16_01_2010/pag27itri.pdf

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I Dirigenti del Comune di Fondi che sarebbero stati  «censurati» dal Ministro dell’interno Roberto Maroni, e che nei giorni scorsi  sembrerebbe, il “condizionale è quantomai d’obbligo”, che avrebbero ricevuto le notifiche da parte del Commissario Guido Nardone dell’avvio del procedimento disciplinare nei loro confronti (ossia, una sorta di avviso di garanzia amministrativo con tanto  di contestazione degli addebiti):

  1. il segretario comunale  Celestina Labbadia,  (dandone comunicazione anche all’Agenzia che gestisce l’albo dei segretari comunali)
  1. il dirigente                     Tommasina Biondino,

  1. il dirigente                     Martino Di Marco,

  1. il dirigente                     Dario Leone,

  1. il dirigente                    Gianfranco Mariorenzi,

  1. il dirigente                    Cosmo Mitrano

  1. l’ex vicecomandante della Polizia Municipale Pietro Munno.

Praticamente l’intera macchina amministrativa del Comune (fatta eccezione per il dirigente del settore Cultura e Servizi sociali, Giuseppina Valerio, risultata estranea agli addebiti del decreto Maroni).

Ricordiamo che il procedimento richiesto dal ministro Maroni prende le mosse dalla relazione della commissione d’accesso e da quella successiva del prefetto Frattasi che nell’autunno 2008 scriveva:  “La stessa macchina amministrativa in tutte le proprie articolazioni risulta interessata da illegittimità gravissime“.

Domanda:

se tutto ciò fosse vero, il “condizionale è quantomai d’obbligo” (ricordato sempre il principio dell’innocenza fino alla condanna definitiva), regge comunque razionalmente che nessuno ma proprio nessuno sapeva niente ?  allora sarebbe ancora più grave !

francesco fusco

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