Adesso a Scampia – 80 euro alle comparse di Gomorra – il grido di una madre . Eh,no.La RAI non può limitarsi ad esaltare solo il “lato brutto” della realtà di Scampia per oggettivamente imputare solo ad alcuni le responsabilità né può,così,compromettere irreversibilmente l’avvenire delle migliaia di cittadini onesti di quel popoloso quartiere napoletano.Le responsabilità sono di tutti,siano essi di ieri come di oggi, e bisogna evidenziarle senza guardare in faccia a chicchessia,come pure c’é una Scampia di gente perbene che ci mette la faccia e lotta e anche questo va esaltato e messo in evidenza.

Fiction Gomorra e barricate culturali – ora / Pisani: Io ci ho messo la faccia per tutelare il futuro da esempi di male e violenza ed ho la coscienza a posto. Ho visto gente girarsi dall’altra parte e non contestare il film ed ho sentito il grido di una madre: “mi danno 80 euro al giorno per fare la comparsa. Non c’è nessuno ‘scuorno’, mi servono per dar da mangiare ai miei figli, loro mi danno quello che lo Stato non ci dà”.

 

 

 

Mentre si svolge in questi minuti a Scampia la manifestazione pacifica di Angelo Pisani, presidente dell’Ottava Municipalità, per le riprese della fiction Gomorra 2, una folla di persone continua a seguire la produzione e il set, paese per paese, quartiere per quartiere.

Sono loro, quelli che hanno perso tutto. O che non hanno mai avuto niente. Sono folle di cittadini abbandonati dalle istituzioni e dalla politica, che quegli 80 euro al giorno dati dalla produzione per una comparsa, proprio non possono farseli sfuggire.

 

«Ci danno quello che qui lo Stato non ci ha mai dato – dice a gran voce una madre – io con 80 euro do da mangiare ai miei figli per tre giorni. Parlano tanto di Scampia, ma vadano a vedere cosa c’è negli altri quartieri… ». E la fiction diseducativa, il rischio per il futuro dei giovani? «No – risponde sicura – non c’è nessuno ‘scuorno’ quando si tratta di dar da mangiare ai propri figli. Tutto il resto viene dopo».

Storie di vita quotidiana che si affollano ad ogni passaggio del set, portando alla luce quel sommerso di miseria e dignità che la riservatezza e l’orgoglio di queste famiglie quasi sempre cerca di tenere al riparo dagli sguardi del mondo. Un popolo fiero, che rivendica i suoi diritti anche quando è costretto a rappresentare la parte peggiore di sé, di un passato che oggi Scampia è stata capace di gettarsi alle spalle.

 

«Consentendo le riprese della fiction – attacca l’avvocato Pisani – il sindaco de Magistris senza ascoltare ragioni e senza confronti ha scavalcato la volontà e i diritti dei cittadini, contrari alle riprese, e della Municipalità, che ha più volte espresso un fermo diniego. Lui ne risponderà alla sua coscienza, perché solo lui ha la responsabilità dei danni che provocherà anche sulle nuove generazioni questo marketing del male se non si corregge subito l’esempio che si dà agli spettatori e non ci si preoccupa per il futuro».

Napoli, 24 settembre 2015 

  UFFICIO STAMPA AVVOCATO ANGELO PISANI

PRESIDENTE OTTAVA MUNICIPALITÀ DI NAPOLI

 

 

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