Ad Anzio non c’è mafia…

I SOLITI NEGAZIONISTI! SPUNTANO A TUTTI GLI ANGOLI E NON VOGLIONO RENDERSI CONTO DEL GRAVISSIMO DANNO CHE ARRECANO ALLE COMUNITA’ ABBASSANDO IL LIVELLO DI GUARDIA DI FRONTE AL PROCESSO DI RADICAMENTO MAFIOSO IN TUTTO IL LAZIO

“Non c’è mafia”.

E’ diventata una cantilena.

Negare, negare, negare sempre.

Cassino non è città di mafiosi, Anzio. Ardea, Tarquinia e quante altre nemmeno.

E chi ha detto mai che si tratta di città di mafiosi?

Nemmeno Napoli, Caserta, Casal di Principe, Casapesenna, Corleone, San Luca e chi ne ha più ne metta sono “città di mafiosi”.

Ma che i mafiosi ci siano – e tanti – è un dato incontrovertibile.

Innegabile.

Accertato e riaccertato.

In continua espansione.

E con tanti sodali, anche con i “colletti bianchi”.

E spesso non si tratta nemmeno più di mafiosi storici, provenienti dalle regioni e dai paesi storicamente controllati dai mafiosi, ma anche di mafiosi locali, nati e cresciuti sul proprio territorio.

I consiglieri di centrosinistra al Comune di Anzio hanno rivolto un’interrogazione all’Amministrazione, a proposito dell’opportunità di costituirsi parte civile in un processo contro mafiosi.

La risposta è stata netta: Anzio non è una città di mafiosi.

Ergo, la mafia non c’é.

Anzio confina con Nettuno e la vecchia amministrazione di Nettuno è stata la prima amministrazione del Lazio ad essere stata sciolta per condizionamenti mafiosi.

Come se le mafie abbiano dei confini, mettano dei paletti ai territori occupati!

Fino al km 1100 è terra nostra e un metro più in là no.

Non facciamo ridere.

Ricordiamo quanto ci disse in trasmissione davanti ad alcune telecamere del frusinate il vecchio sindaco di Cassino.

A Cassino non c’è mafia, ci possono essere stati degli investimenti con riciclaggio di denaro sospetto.

Come se il riciclaggio non sia una delle attività preminenti delle mafie!

Poi è venuto fuori quello che si sa.

Fortunatamente a Cassino è cambiata l’amministrazione ed da qualche giorno c’è nella nuova maggioranza un consigliere comunale che è il responsabile locale dell’Associazione Peppino Impastato.

Un bel paletto, un bel riflettore.

Sempre a Cassino, poi, è arrivato un ottimo dirigente del locale Commissariato della Polizia di Stato, uno dei più bravi funzionari della DIA.

Purtroppo ad Anzio, al confine con Nettuno e la provincia di Latina, sul cui territorio appena qualche mese fa è stata individuata a capo di un’ala dei Casalesi la figlia di Carmine Schiavone, c’è ancora chi sostiene che non c’è mafia!

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