Accendiamo i riflettori su Gaeta

Da ora in poi ci sforzeremo di “capire” bene “come ” e “perché” la provincia di Latina- e, in particolare, il sud pontino, da Castelforte-SS. Cosma e Damiano”, ai confini con la Campania, e fino a Terracina-San Felice Circeo-Sabaudia – è diventata, come l’ha definita Carmine Schiavone, “provincia di Casale”.
Non di certo per l’assegnazione di soggetti criminali “a domicilio coatto”, come gran parte di amministratori pubblici ed esponenti politici dicono, ma per ben altre ragioni.
Quella di costoro è mafia di importazione, che ci interessa fino ad un certo punto.
Noi, invece, parliamo di MAFIA AUTOCTONA, di gente nata e cresciuta in terra pontina e che si è alleata con la mafia d’importazione fino a diventare con questa un tutt’uno.
Parliamo di chi ha concesso le residenze anagrafiche, che ha approvato i condoni edilizi, rilasciato autorizzazioni commerciali, sanitarie e quant’altro.
Parliamo di chi ha consentito di costruire dovunque calpestando leggi e regolamenti senza alzare un dito; di chi ha favorito e difeso tanti criminali; di chi ha chiuso non un solo occhio ma tutti e due di fronte all’investimento di tonnellate di soldi di provenienza sospetta.
E di chi ancora oggi tollera ed, anzi, favorisce che il processo di eliminazione di tutta la nostra imprenditoria a vantaggio di quella di Casal di Principe, Marcianise, Casapesenna ecc. ecc. prosegua e si accentui.
Abbiamo fatto un buon monitoraggio per quanto riguarda i Comuni di Formia soprattutto ed anche di Itri e intendiamo cominciarlo a fare per Gaeta dove pure abbiamo la sensazione che ci sia una situazione allucinante dovuta, oltreché ad un tessuto civile per lo più omertoso, anche, se non soprattutto, all’inerzia delle forze dell’ordine locali che, a fronte di un’invasione di capitali provenienti dalla vicina Campania, poco o nulla hanno fatto per scoprirne le “origini”, la “provenienza”.
Non quella geografica, ovviamente.
Commercio ed edilizia, infatti, sono quasi tutti nella mani non più gaetane.
Mentre noi ci occupiamo di raccogliere il massimo possibile di notizie, sarebbe quanto mai opportuno che i parlamentari del PD, di SEL, di Scelta Civica e del PDL si decidano a chiedere ai Ministri competenti, i loro Ministri, quali sono i “risultati” al riguardo dell’attività investigativa del Commissariato della Polizia di Stato e della Tenenza dei Carabinieri di Gaeta.
Ove ciò non dovesse verificarsi, nessun idiota si azzardi ad accusarci di rivolgerci ai parlamentari del M5S, che, almeno fino ad oggi, si sono mostrati, unici, disponibili ad affrontare queste tematiche.
Diamo ad essi un mese di tempo e, poi, agiremo di conseguenza.

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