Abbiamo ricevuto da Luigi Leonardi la lettera aperta che qui di seguito pubblichiamo anche per dare lo spunto ai nostri amici di tutta Italia di fare una profonda riflessione – e possibilmente aprire un ampio dibattito -sul ruolo non solo dell’Associazione Caponnetto,quanto,soprattutto come in questo caso,sull’importanza dei Testimoni di Giustizia sul versante della lotta alle mafie,al racket ed alla corruzione.Luigi giustamente si è risentito per talune dichiarazioni fatte da uno dei tanti relatori al convegno testè svoltosi nell’Aula Magna della Corte di Cassazione a Roma. a cura dell’Associazione Caponnetto insieme all’Associazione Nazionale dei Magistrati ed al Consiglio Nazionale Forense a proposito dei Testimoni di Giustizia.Quelle dichiarazioni ci hanno dato la conferma della giustezza di quanto noi pensavamo da tempo e,cioè,che l’indirizzo sia del governo che delle burocrazie ministeriali é quello di puntare all’eliminazione dei Testimoni di Giustizia.Un indirizzo che noi non condividiamo e che combattiamo e combatteremo perché siamo convinti dell’utilità,oltre che dei Collaboratori,anche dei Testimoni di Giustizia,una nobile categoria di cittadini italiani che,per essersi schierati dalla parte della Giustizia,stanno vivendo un vero e proprio calvario. Ma perché,oltre che per gli aspetti umani e diciamo anche civili,ci battiamo per i Testimoni di Giustizia ritenendoli essenziali nella lotta alle mafie ed alla corruzione?Perché eliminando loro si disincentivano i cittadini a DENUNCIARE malfattori e mafiosi. Appaiono ipocriti,in quest’ottica,gli appelli dei governanti a DENUNCIARE quando,poi,si tende in maniera surrettizia a penalizzare chi denuncia.Un comportamento,se non dettato da motivazioni oscure,che potremmo limitarci a definire IRRESPONSABILE. L’Associazione Caponnetto ci tiene,però,a precisare che il Convegno svoltosi a Roma il 14 e 15 scorsi ha visto,come organizzatori 3 soggetti e precisamente l’Associazione Caponnetto,l’Associazione Nazionale Magistrati ed il Consiglio Nazionale Forense e che l’autore delle dichiarazioni cui fa riferimento Luigi non appartiene all’Associazione Caponnetto. Noi la pensiamo diversamente da lui. Comunque riteniamo utile ,proprio per sollecitare un dibattito ed una riflessione sulla materia,pubblicare sia la lettera scrittaci da Luigi Leonardi che la risposta che gli abbiamo inviato come risposta.

Caro Luigi ,il relatore cui tu fai riferimento non appartiene  all’Associazione Caponnetto e,quindi,non é il suo portavoce.La linea dell’Associazione  Caponnetto é quella ben nota e non muta di una sola virgola.Proprio stamane abbiamo  risposto alla Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati  per comunicarle le  nostre osservazioni e richieste  a proposito della proposta di legge  in fase di elaborazione ed approvazione.Potrai trovare  tale nota  già sulle nostre pagine Facebook e entro stasera-domani anche sul sito.Tutto ciò senza considerare il contenzioso che  abbiamo quasi quotidianamente con i Servizi del Ministero dell’Interno-Commissione Centrale ex  art.10  e Servizio Centrale Protezione –per i singoli casi di Testimoni: Barbagallo,Franzé ecc..Noi ,pur apprezzando l’opera preziosa dei Collaboratori,non abbiamo mai sottovalutato,nè sottovaluteremo mai,l’importanza di quella dei Testimoni .Anzi direi che ci stiamo  più battendo per i secondi che non per i primi.Un saluto affettuoso
Lettera aperta

 

 

Spettabile prof Galasso, caro Elvio e associati tutti.

 

Essere nell’aula magna della corte di cassazione, vicino, anzi nel cuore della legge in assoluto, è stato a dir poco emozionante.

 

Mai e poi mai, avrei immaginato che come associazione , saremmo riusciti ad arrivare a tanto, e questo è solo merito di chi in questa associazione, da anni, ha dato l’ anima e chi, con la sua enorme professionalità ha permesso oggi tutto ciò.

 

Per onor del vero, non posso non far presente che tra gli interventi, c’è ne è  stato uno in particolare che mi ha davvero rattristato tanto.

 

Intervento per il quale, ho bisogno di comprendere le idee di questa nuova pelle che l’associazione ha.

 

L intervento in questione, è stato quello del dott. Sergio Beltrani, il quale ha in buona sostanza definito i testimoni di giustizia “non utili in quanto depongono su di un unico fatto, e basta, e su questo unico intervento, non è possibile concepire di doverli supportare a vita”.

 

Il suo intervento inolltre, ha incluso anche una considerazione, triste anch essa a mio avviso,  sulla nuova proposta di legge 3500 l sui tdg.

 

Proposta che tra l’altro  stiamo sposando come associazione, trovandola “inutile anche essa, e trovando inutili gli inserimenti di figure come quella del tutor” che a mio avviso, servono a colmare le gravissime mancanze di comunicazione tra Tdg e ministero, che invece per il dott beltrani, erano “nuove figure professionali di indubbia efficacia”.

 

Mi sento offeso come uomo come imprenditore che ha denunciato, come vittima del

Sistema stato, ma ancor di più mi sento ferito come appartenente a questa associazione.

 

Purtroppo non ho avuto la fortuna di riuscire ad avere un percorso professionale come il dott beltrani, il mio percorso imprenditoriale ha avuto un bella battuta d’ arresto.

 

Ma a prescindere dai toni polemici, rispetto il loro lavoro e le loro professioni, ma come associato, vorrei che si sposasse a 360 gradi,  la causa di chi come me ha deciso di intraprendere un percorso drammatico in tal senso.

 

E vorrei che L associazione, fosse davvero vicina ai testimoni di giustizia anche in merito a queste dichiarazioni.

 

Abbiamo fatto del “fare”, il nostro mantra, e in virtù di questa propensione vi chiedo di attuare e difendere e portare avanti, un serio e diverso progetto per la tutela dei tdg.

 

Ad oggi abbiamo nell associazione, professionisti del calibro di Galasso, D’ Amico, e trovo inconcepibile che ognuno di noi tdg, debba affidarsi ad altri avvocati per vedere tutelati i propri diritti.

 

C’è bisogno ora più che mai, di una presa di posizione che sposi formale e sostanziale, e che coincida con la paternità della calendarizzazione della proposta 3500 che ci siamo dati.

 

Sicuro di un vostro riscontro, vi porgo i miei più cari ed affettuosi auguri, e rinnovo i miei più sinceri complimenti per L incalcolabile salto di qualità, che questa associazione, la mia associazione, ha compiuto, motivo di grandissimo orgoglio per me.

 

Luigi leonardi

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