A Sperlonga quasi tutto il tratto di spiaggia di ponente sottratto alla frubilità di cittadini e turisti

SULLA RIVIERA DI PONENTE DI SPERLONGA QUASI SPARITA LA SPIAGGIA LIBERA OCCUPATA ORA PER LO PIU’ DAI PROPRIETARI DEGLI ALBERGHI

Quello che sconcerta è il fatto che alcuni degli autori di tale “occupazione” siano amministratori pubblici, comunali e provinciali, persone, cioé, che si dovrebbero occupare del bene pubblico e degli interessi della collettività.

Ma tant’è.

Sperlonga, territorio di cui le cronache si vedono costrette ad occuparsene spesso in questi ultimi tempi per ragioni varie. Anche noi abbiamo dovuto interessarci ad alcuni problemi inerenti il lavoro che facciamo.

La vicenda di cui stamane si occupa stamane un organo di stampa riguarda la sottrazione di quasi l’intero tratto di spiaggia di ponente alla fruibilità di quasi l’intero tratto di spiagga di ponente.

Nulla di penalmente rilevante, forse, in quanto probabilmente ci sono tutte le autorizzazioni di questo mondo.

Ad ogni buon conto, una verifica da parte della Procura della Repubblica di Latina e delle forze dell’ordine al riguardo sarebbe quanto meno opportuna.

Tutt’altro giudizio va invece formulato per quanto attiene alla dimensione morale.

Un amministratore pubblico ha l’obbligo morale di mettere in primo piano l’interesse pubblico, quello, insomma, che riguarda tutti i cittadini, soprattutto quelli che non hanno le possibilità economiche di pagare alberghi e stabilimenti balneari.

A Sperlonga, a quanto pare, questo non avviene. Ci sbagliamo?

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