A Sorrento e nella Penisola Sorrentina perché mai una parola sulla presenza e sulle attività mafiose?

A Sorrento e nella Penisola Sorrentina perché mai una parola sulla presenza e sulle attività mafiose?
Stamane a S.Maria Capua Vetere ,all’incontro davanti il Tribunale Civile  con il caro amico Roberto Battaglia,il testimone di giustizia  del quale hanno venduto parte dei beni all’asta,abbiamo incontrato un amico di un’altra Associazione  con il quale ci siamo intrattenuti a parlare della presenza e delle attività della camorra a Sorrento e nell’’a Penisola Sorrentina.Il quadro che egli ci ha descritto é stato agghiacciante,tanto da farci venire i brividi.
Quello che ci inquieta e ci fa pensare é il silenzio di tanta gente del posto che  pur  si diletta  a riempirci  di “condividi” sotto i nostri post che parlano di lotta alle mafie.Mai una parola sulla camorra,mai una segnalazione che riguardino  la presenza camorristica sul territorio.
Eppure ci stiamo sforzando  da sempre di far capire alla gente che se un’area non si accendono i riflettori scema anche l’attenzione  degli organi  preposti alla lotta alle mafie.
Senza sensori si finisce per accettare e consolidare l’esistente,peraltro aggravandolo.
Abbiamo istituito una pagina facebook intestata all’Associazione Caponnetto  Sorrentina proprio per raccogliere notizie,segnalazioni che riguardino la camorra ma notiamo, basiti, che si parla  di aiuole,di strade rotte,di problemi insomma che non riguardano un’associazione antimafia ma  solo la sfera amministrativo-politica che é quella che non ci interessa affatto.
Francamente non capiamo  le ragioni di tanto silenzio!
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