A San Felice Circeo la legge è uguale per tutti, ad esclusione del… segretario dell’ex Sottosegretario… Ora i magistrati gli diano la lezione che merita

ARROGANZA DEL POTERE? NO, SI TRATTA, INVECE, DI ILLEGALITA’ ELEVATA A SISTEMA!… E FERMIAMOCI QUA…

Le cronache hanno dato ampio risalto ad uno squallido episodio che sarebbe avvenuto ai primi di luglio a San Felice Circeo.

Un signore, che si è presentato come il segretario particolare di un ex sottosegretario di cui la Magistratura campana ha chiesto l’arresto – avrebbe parcheggiato la macchina in un posto riservato ai carabinieri e, multato dai vigili urbani, avrebbe protestato, chiamando l’Arma di Terracina e dichiarando che era lì… ”per servizio”.

Cosa assolutamente non vera, in quanto l’autovettura sarebbe risultata di proprietà personale del soggetto e non del Ministero di cui il suo capo era sottosegretario.

L’episodio, di per sé grave, non ci meraviglia più di tanto in quanto noi siamo abituati a ben altro.

Un esponente politico, chiunque esso sia e di qualsiasi parte politica, deve essere il primo a rispettare le leggi e, in più, a farle rispettare.

In un Paese, qual’è ormai l’Italia, purtroppo abitato in parte da un esercito di zombi e di corrotti, è possibile fare tutto ed il contrario di tutto, compreso prendere a calci leggi e regolamenti.

Un grande statista inglese diceva sempre che… ”ogni popolo ha il governo che si merita”…

Ora, però, i magistrati provvedano a dare a costui la lezione che merita.

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