A proposito dell’istituzione di una sezione della DIA nel Basso Lazio. Non continuaiamo a far ridere con proposte improponibili in questo momento

NON CONTINUAIAMO A RACCONTARE FESSERIE… UNA SEZIONE DELLA DIA NEL BASSO LAZIO IN QUESTO MOMENTO POLITICO NON SARA’ MAI ISTITUITA. FACCIAMO SI’, INVECE, CHE I COMANDI GENERALI ASSEGNINO ALLE QUESTURE ED AI COMANDI PROVINCIALI DI LATINA E FROSINONE PERSONALE PROVENIENTE DALLO SCO, DAL ROS, DAL GICO, ESPERTO, CIOE’, IN INDAGINI FINANZIARIE E PATRIMONIALI

Abbiamo appena finito di parlare dello stato pietoso in cui vengono tenuti i commissariati di zona della Polizia di Stato in provincia di Caserta e ci vediamo costretti a riprendere il discorso sulla richiesta che qualcuno continua a fare circa l’istituzione di una sezione staccata della DIA nel Basso Lazio.

Una richiesta che ogni tanto, soprattutto nei momenti elettorali, qualcuno ripropone.

Evidentemente per motivi propagandistici e senza rendersi conto del fatto che, considerato l’attuale momento politico, essa non sarà mai accolta.

Un’ulteriore dimostrazione, questa, dell’estrema superficialità e dell’incompetenza con le quali viene trattato nei partiti il discorso relativo al radicamento mafioso nella nostra regione.

Con un governo che, con le ultime assunzioni fatte dalla Polizia di Stato, manda circa una quarantina di agenti presso la Questura di Varese ed 1 solo presso quella di Latina c’è poco da sperare…

Il problema, invece, potrebbe essere risolto, in parte, senza spese eccessive, con l’assegnazione, come ha cominciato a fare il Questore D’Angelo a Latina, alle due Questure ed ai Comandi provinciali dei CC. e della Gdf delle due province di Frosinone e Latina, di personale specializzato proveniente dallo SCO, dal ROS e dal GICO, di persone esperte, cioè, nel fare indagini di natura finanziaria e patrimoniale.

Indagini, queste, assolutamente indispensabili se si vuole fare seriamente la lotta alle mafie e che già vengono fatte bene dalla Guardia di Finanza in provincia di Frosinone ma non altrove, purtroppo.

E’ una soluzione, questa, che potrebbe essere adottata direttamente dal Capo della Polizia e dei Comandanti Generali dell’Arma e della Guardia di Finanza, senza l’intervento del Ministero dell’Interno, necessario nel caso dell’istituzione della sezione della DIA.

Dei partiti seri composti da persone serie che vogliano veramente risolvere i problemi debbono spendersi nell’impegnarsi a portare avanti richieste razionali ed accettabili e non favolette…

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