A proposito delle polemiche a Ventotene seguite al sequestro di una tettoia abusiva. Censura mediatica sulle nostre precisazioni???

A PROPOSITO DELLE POLEMICHE SEGUITE AL SEQUESTRO DI UNA “TETTOIA ABUSIVA” A VENTOTENE. LA STAMPA LOCALE CENSURA UN NOSTRO COMUNICATO

Una mente lucida, un “grande vecchio”, dal potere carismatico, visto che, a quanto pare, riesce ad imporre anche una censura mediatica al comunicato con il quale questa Associazione ha respinto il tentativo di venire coinvolta indirettamente nella polemica sorta per il sequestro operato a Ventotene di una tettoia abusiva?

Non cadiamo nei tranelli, abituati come siamo ad ogni attacco nel Lazio per la nostra scomodità.

Questi fatti anzi ci lusingano perché dimostrano che colpiamo al cuore, centrando gli obiettivi ed essendo efficaci.

Antonio Flocco, il nostro rappresentante sull’isola, c’entra come i cavoli a merenda perché la tettoia abusiva fa parte di un fabbricato ereditato dalla moglie insieme ai suoi fratelli.

Il tentativo di coinvolgerlo e, con lui, l’Associazione di cui fa parte, ci appare quanto meno infantile.

Comunque, noi rispettiamo sempre e comunque l’operato degli organi istituzionali inquirenti e giudicanti.

Antonio Flocco ha condotto e sta conducendo una battaglia coraggiosa sull’isola pagando prezzi altissimi, come le aggressioni fisiche, oltre che verbali, sulle quali attendiamo il giudizio della Magistratura.

E non permettiamo a nessuno – sottolineiamo a NESSUNO – di tentare di infangarlo e di intimorirlo.

Le forze dell’ordine locali vedano lo scempio urbanistico che si è verificato a Ventotene, dove sono state scavate e si è costruito anche nelle grotte e dove gran parte delle abitazioni e non solo è stato realizzato non nel rispetto delle leggi.

Quante informative esse hanno trasmesso al riguardo alla Procura della Repubblica di Latina?

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