A proposito delle accuse formulate da qualcuno,Lorenzo Diana ha fatto alcune precisazioni che a noi piace divulgarle per onestà intellettuale e per un’informazione completa e corretta con l’augurio sincero che egli possa dimostrare la sua completa estraneità a quanto imputatogli.

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CI PIACE CHE LORENZO DIANA ABBIA FATTO DELLE PRECISAZIONI A SEGUITO DELLE ACCUSE CHE TALUNI GLI HANNO FATTO E CHE IN QUESTI GIORNI STANNO CIRCOLANDO SUL WEB E CI PIACE SOPRATTUTTO DARE AMPIA DIVULGAZIONE ALLE SUE PRECISAZIONI A RIPROVA DELLA NOSTRA ONESTA’ INTELLETTUALE CHE CI RICONOSCONO TUTTI ( O QUASI TUTTI).
SONO COSE CHE A NOI NON CERTO FANNO PIACERE PERCHE’ COINVOLGONO MORALMENTE TUTTI COLORO CHE,COME DIANA,SONO STATI O SONO IMPEGNATI SUL FRONTE DELL’ANTIMAFIA.
VOGLIAMO AUGURARCI,QUINDI,CON TUTTO IL CUORE CHE EGLI RIESCA A DIMOSTRARE LA SUA ESTRANEITA’ RISPETTO ALLE COSE IMPUTATEGLI.
ECCO QUANTO EGLI HA SCRITTO:
“Lorenzo Diana Mentono sapendo di mentire.
NON MI SONO LASCIATO FERMARE PRIMA,NON MI LASCERO’ FERMARE ORA DALLE DIFFAMAZIONI DI VENDETTA,CHE FANNO PLATEALMENTE A PUGNI CON LE MIE DENUNCE!!!!
QUERELA GIA’ IN PROCURA !
Oggi ho appreso con stupore da giornali di accuse diffamatorie -divergenti- di A. Brancaccio,che fanno seguito a quelle di Orsi Sergio,l’uomo del clan casalese negli affari dei rifiuti.
Le calunnie vengono da due persone arrestate -e non per la prima volta- a marzo 2015 quali complici nell’imbroglio della società pubblico-privata di raccolta e trasporto rifiuti,la GMC,anche con le battaglie e le accuse da me rese alla giustizia e riprese dai magistrati -da pagina 141 a 146- nell’ordinanza di misure cautelari del 17 marzo 2015 (GIP d.ssa Laviano ,Pm dr. A. Milita e dr. S. D’Alessio).
Le dichiarazioni diffamatorie dei due fanno platealmente a pugni con la realtà delle mie denunce reiterate nel tempo,dall’inizio degli anni 2000 ad oggi contro il malaffare ecomafioso degli Orsi.
Come sarebbe stato possibile che Orsi finanziasse chi lo denunciava prima,durante e dopo???
Dal 2001 al 2004 attaccavo e denunciavo sui giornali,in parlamento,in prefettura ed in commissione antimafia (vedasi in particolare i resoconti dall’ 9 all’11 febbraio 2004) l’infiltrazione camorristica di Orsi nel consorzio intercomunale rifiuti CE/4 e nella società pubblico-privata ECO4 ,nonché l’imbroglio della sopravvalutazione delle quote societarie degli Orsi,fatte passare in un batter d’occhio da 50.000 a dieci milioni di euro.
Dall’inizio 2005 mia dura opposizione all’affidamento diretto del servizio rifiuti alla società di Orsi,la GMC, presso il Comune di San Cipriano d’Aversa (CE).Nel consiglio comunale del 14 marzo 2005 chiedevo da consigliere di opposizione l’invio di tutti gli atti dell’illecito appalto affidato alla GMC, società di Orsi,alla Procura della Repubblica (vedasi la delibera consiliare n.8 del 14.3.2005)..
Seguivano dal 2005 al 2007 mie costanti denunce sull’imbroglio della GMC al Prefetto,alla Commissione prefettizia di accesso,ai Carabinieri ed alla Polizia,che con il Maggiore Pannone ed i vice-commissario di P.S. mi sentirono,con verbale sottoscritto, per varie ore nel Commissariato di PS di Aversa.
Il 27 gennaio 2007 venivo sentito,con verbalizzazione, sull’imbroglio della società di Orsi ,a seguito di denuncia di atti intimidatori contro la mia persona,presso la Procura Antimafia di Napoli da un pool di magistrati alla presenza del dr. Alessandro Milita e del dr. Franco Roberti,attuale procuratore nazionale antimafia.
Nelle udienze del processo Cosentino (del 28 ottobre 2012 e 28 gennaio 2013) rendevo testimonianza d’accusa sui fratelli Orsi ed anche su un loro tentativo -fallito- di ottenere il mio silenzio (vedasi verbali o registrazioni di radio radicale),che la procura di Napoli ha ritenuto di riprendere nel corpo delle accuse per arrestare di nuovo Sergio Orsi e Brancaccio. Infatti un anno fà,il 17 marzo 2015 veniva emessa ordinanza di misure cautelari del 17 marzo 2015 per Sergio Orsi e Brancaccio (GIP d.ssa Laviano,PM dr. Milita e dr. D’Alessio) da pag.141 a pag.146).
Non mi lascerò certo fermare nelle mie testimonianze di accuse da calunnie inventate di sana pianta da chi ha più motivi di odio e vendetta verso me.
Con il mio legale abbiamo già presentato,l’11 gennaio scorso, alla Procura di Napoli querela contro il primo e lunedi prossimo procediamo a querelare il secondo.
Nei prossimi giorni sarà opportuno anche riflettere pubblicamente su come le calunnie di delinquenti (incarcerati) contro chi lo Stato ha deciso di tutelare per i rischi di vita corsi nel contrasto alla camorra ,ricevano un’amplificazione mediatica in modo unilaterale senza un’informazione completa.
Non temo che escano -indebitamente – da uffici carte riservate,ma che sia informazione parziale, senza che il calunniato possa far valere quanto risulta agli stessi uffici dello Stato
.Si accerti a 360 gradi perchè non ho da temere e mia volontà è collaborare pienamente,ma ben venga un’informazione completa ,che per ora non mi resta che affidarla ai social network. 20.2.2016

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