A proposito del concorso per l’assunzione di 10 Vigili Urbani presso il Comune di Gaeta

ANNULLAMENTO DEL CONCORSO PER L’ASSUNZIONE DI 10 VIGILI URBANI ALLE DIPENDENZE DEL COMUNE DI GAETA?
Non potrebbe essere interpretato, questo, come un tentativo di autoassoluzione e di declinazione di eventuali responsabilità, con l’addossamento di tutte le responsabilità sulle sole spalle di una-due persone, ove a qualcuno delle centinaia di concorrenti e richiedenti venisse in testa di intentare una causa civile per risarcimento danni???
Rifacciamo la storia di questo concorso che, secondo noi, è nato male ed è finito peggio.
Il Comune di Gaeta ha indetto con avviso pubblico un bando di concorso per la copertura di n.10 agenti di polizia municipale a tempo indeterminato e part taime.
Il 30% dei posti messi a concorso, se non sbagliamo, è stato riservato ai sensi dell’art.4 della legge 101 del 31.08.2013.
Giova ricordare che l’art.6 bis della legge 125 del 31.12.2013 stabilisce, però, che ” la riserva dei posti spetta a personale che era in servizio EFFETTIVO alla data del 31.8.2013 presso l’Ente che emana il bando” e, quindi, tutti coloro che a quella data NON erano in servizio sono esclusi da tale beneficio.
Giova anche ricordare che già ci sarebbero stati interventi della Corte dei Conti a proposito di precedenti assunzioni a tempo determinato di vigili “stagionali “che avrebbero superato i tre mesi di servizio in violazione delle norme previste dal D. Legs 133/08-Decreto Brunetta art.35 Dlg 1165/2001.
Con deliberazione di Giunta n.5 del 13 gennaio 2014 è stato incaricato di avviare le procedure concorsuali il
V. Segretario, nonché Dirigente alle Entrate, alle Uscite, del
Personale.
In tale deliberazione si dà atto di non procedere alla
mobilità VOLONTARIA dichiarando
IMPROPRIAMENTE che la stessa non sarebbe piu’
obbligatoria e, quindi, in contrasto con l’art.36 del Dlg
165/2001.
Qualcuno potrebbe sospettare, quindi, che tutto possa essere
configurabile in un eventuale disegno tendente a
privilegiare qualcuno con un concorso part taime per poi
procedere alla trasformazione dello stesso a tempo pieno
dopo l’assunzione (v. deliberazione di Giunta n.13 del
30.1.2014).
La procedura prevista dall’art.4 della legge 101 del
31.8.2013 per la copertura di posti a tempo
DETERMINATO verrebbe applicata così a bando di
concorso per la copertura di posti a tempo
INDETERMINATO.
Nelle valutazioni dei titoli, poi, ci dicono che era prevista
l’assegnazione di 6 punti a chi ha prestato servizio per 36
mesi presso il Comune di Gaeta ed appena 3 punti a coloro
che hanno prestato servizio presso qualsiasi altra
amministrazione, come se l’Italia non fosse un unico Paese.
Questi dubbi sono stati espressi dall’Associazione
Caponnetto in una nota diretta il 21.6.2014 alla Procura
della Repubblica di Cassino ed a quella Regionale della
Corte dei Conti.
Perché alla Corte dei Conti?
Perché non è stata esperita la mobilità e ciò potrebbe
determinare un danno gravissimo.
Ci risulta che già durante questa estate ci sarebbe stato un interessamento al riguardo da parte della Guardia di Finanza.
Se tutto ciò dovesse risultare fondato, il concorso risulterebbe partito con i piedi sbagliati.
Orbene, in attesa degli accertamenti da parte degli organismi competenti, noi avremmo agito con maggiore cautela, rivisitando tutti gli atti e correggendo gli eventuali errori e, ciò, ad evitare contraccolpi che potrebbero causare eventuali danni alla collettività.
Ora, dopo le tante polemiche che abbiamo letto sui giornali, il dire “cancelliamo tutto ” ci sembra quanto meno semplicistico, riduttivo e deviante.
Qualcosa è successo e potrebbe verificarsi il caso che qualche concorrente, fra i 1400 che hanno prodotto la domanda di partecipazione, oltre che rivolgersi alla magistratura penale, potrebbe rivolgersi, in un caso o in un altro, a quella civile chiedendo i danni per le speranze andate deluse.
E, in caso di eventuali condanne, CHI pagherebbe???
Per fare chiarezza definitiva, l’Associazione Caponnetto si è nuovamente rivolta alla Guardia di Finanza ed anche alla Procura della Repubblica di Cassino.

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