A Ponticelli nessuno più della famiglia Sarno

A Ponticelli nessuno più della famiglia Sarno

A Ponticelli nessuno più della famiglia Sarno
Dopo l’ondata di omicidi e agguati, allontanati tutti i parenti dei pentiti: l’ultimo a lasciare la casa di Ponticelli il padre di Giovanni Sarno ucciso il 7 marzo scorso

Domenica 22 Maggio 2016

NAPOLI. La fine di un’epoca di camorra. La saga dei Sarno a Ponticelli è terminata con il ripristino della protezione, o in alcuni casi con l’avvio dopo il rifiuto iniziale, per i familiari dei collaboratori di giustizia. Una precauzione che lo Stato ha preso, a furor di popolo oltre che su basi razionali, in seguito all’ondata di vendette trasversali contro i ras del rione De Gasperi passati dalla parte dello Stato. E così, attualmente, nel popoloso quartiere orientale di Napoli non c’è nessuno con questo cognome se non omonimi, per i quali ovviamente il Servizio centrale di protezione non può fare nulla. L’ultimo ad alzare bandiera bianca è stato il padre di Giovanni Sarno, fratello dei ras pentiti che mai aveva partecipato al clan, ucciso il 7 marzo scorso. L’anziano genitore, di recente assegnatario di una casa popolare, ha lasciato il territorio a malincuore e ha seguito a ruota le due figlie con relative famiglie. Dei 40 nuclei familiari a rischio contattati da polizia e carabinieri negli ultimi mesi per il ripristino o l’avvio di un piano di protezione, ben 32 hanno accettato subito e hanno lasciato Ponticelli. Gli altri c’hanno messo un poco di più, ma alla fine hanno capito di essere in pericolo e hanno acconsentito.
Nel quartiere non abita più nemmeno la madre di Raffaele Cirella, altro collaboratore di giustizia ex Sarno, vittima di un incendio doloso mentre dormiva nella sua abitazione. Si è salvata per miracolo e ora risiede lontano. Tra le persone emigrate (il termine “deportate” usato da qualcuno è orribile e non rispondente alla realtà) ci sono le due sorelle dei boss Sarno pentiti, scosse terribilmente dall’omicidio del fratello Giovanni, che era rimasto sempre estraneo agli affari di camorra. Così come inizialmente anche l’anziana madre di Cirella aveva detto no, sostenendo di non avere mai avuto minacce e di ritenersi al riparo da rischi. Invece la vendetta si è abbattuta anche su di lei. Dopo la morte violenta di Davide Montefusco, Mario Volpicelli, Giovanni Sarno e Manlio Barometro (vigile urbano incensurato che in passato aveva avuto contatti con i Sarno e la cui morte violenta potrebbe essere collegata ad altro) a Ponticelli era scattato il coprifuoco. Gradualmente la paura si è allargata a tutti coloro che in passato hanno avuto rapporti con gli ex ras del quartiere e perciò La procura antimafia, d’intesa con il ministero dell’Interno, ha fatto scattare un nuovo piano di protezione. Già dopo il primo delitto la polizia c’era stata una vigilanza saltuaria per i congiunti dei collaboratori di giustizia, con passaggi più frequenti delle Volanti nei pressi delle loro abitazioni, e la misura è stata rafforzata in attesa che i trasferimenti in località segreta si fossero completati. Ora sono tutti al sicuro, almeno per adesso. In casi del genere, spesso succede che alcuni decidano di tornare a Napoli ritenendosi di nuovo al sicuro.

fonte:www.ilroma.net

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